Sabato, 20 Luglio 2024
Teatro

"La Juive" torna in scena dopo 150 anni e inaugura la nuova stagione al Teatro Regio

Verrà proposta in lingua originale francese

Un evento storico segna l'apertura della Stagione al Teatro Regio: dopo 150 anni dall'ultima volta, nel 1885, quando fu presentata in italiano, torna in scena La Juive - L'ebrea - di Fromental Halévy, su libretto di Eugène Scribe. Si tratta di una nuova produzione del Teatro Regio che trasforma il palcoscenico, sfruttando anche lo sfondo posteriore, in una maestosa cattedrale laica. Il Regio propone per la prima volta a Torino il grand-opéra in lingua originale francese, un'opera che la guida internazionale Musique & Opéra 23-24 ha inserito tra le dieci da non perdere in questa Stagione. La Prima si terrà giovedì 21 settembre alle ore 20, seguita da altre cinque rappresentazioni fino al 3 ottobre.

"Un titolo straordinario"

Daniel Oren, direttore di fama mondiale e profondo conoscitore della Juive, che ha già diretto in due occasioni (Royal Opera House di Londra nel 2006 e Opéra de Paris nel 2011), sarà sul podio dell'Orchestra e del Coro del Teatro Regio.

La nuova e attesissima produzione è di Stefano Poda, regista profondamente legato a Torino, che per il Regio ha creato allestimenti spettacolari (Thaïs, Turandot, Faust) e che, come di consueto, firma regia, coreografia, scene, costumi e luci. Regista collaboratore è Paolo Giani Cei. Protagonisti sono Mariangela Sicilia (Rachel), Gregory Kunde (Éléazar), Riccardo Zanellato (Brogni), Martina Russomanno (Eudoxie), Ioan Hotea (Léopold) e Gordon Bintner (Ruggiero). Il Coro – istruito dal maestro Ulisse Trabacchin – è nella Juive una presenza importante e rappresenta con forza il popolo.

"La Juive è un titolo straordinario - ha commentato il Sovrintendente del Regio, Mathieu Jouvin -  e sono certo saprà affascinare e coinvolgere il pubblico di tutte le età. Assisto ogni giorno alle prove, Stefano Poda ha creato un grande spettacolo – grazie anche al lavoro dei nostri Laboratori e di tutte le forze del Teatro – degno di un’apertura di Stagione emblematica: 200 artisti tra solisti, professori d’orchestra, artisti del coro, ballerini, mimi e figuranti per un gigantesco meccanismo teatrale. Insieme al Direttore artistico, Cristiano Sandri, per l’Inaugurazione ho voluto fortemente il grand-opéra di Fromental Halévy, un’opera pre-verdiana con una dimensione fortemente politica, ma anche con un risvolto intimo e romantico. La musica poi ha in sé una potenza che saprà commuovere ed emozionare. Il mio invito è per tutti, appassionati e non: lasciatevi incuriosire da questa novità, andate oltre i pregiudizi e innamoratevi!".

Rielaborata da Fromental Halévy nel 1835, La Juive è un'opera rappresentativa del genere grand-opéra, tipicamente francese e contraddistinto dall'ambientazione storica in cui si svolgono storie personali, dalle forti tensioni emotive, dalla spettacolarità delle scene, dall'impiego di una vasta orchestra, con cori e danze, mettendo in evidenza le abilità di composizione e di scrittura degli autori. Grazie all'armoniosa collaborazione tra Halévy e Scribe, il titolo ottenne un enorme successo di pubblico per tutto il secolo XIX e suscitò l'ammirazione, tra gli altri, di autori come Wagner, Berlioz, Mahler e Proust.

Gli eventi collaterali

Per accompagnare il pubblico alla scoperta de La Juive, il Regio organizza una serie di appuntamenti e attività che approfondiscono il contesto storico e artistico dell'opera. Nel Foyer del Toro sarà allestita una mostra di documenti iconografici di grande valore, provenienti dall'Archivio Storico del Teatro, dalla Biblioteca Civica Musicale "Andrea della Corte" e da una generosa collezione privata, che illustrano la prima mondiale dell'opera e le sue più importanti rappresentazioni nell'Ottocento.

Le Biblioteche Civiche Torinesi promuovono inoltre due conferenze in occasione dell'inaugurazione del Regio: giovedì 14 settembre alle ore 16 presso la Biblioteca Musicale "Andrea della Corte" si terrà la conferenza "La Juive di Halévy: Nourrit, Tamagno e Caruso, tre Éléazar a confronto" tenuta da Ugo Piovano; martedì 19 settembre alle ore 16 presso la stessa sede si svolgerà la conferenza "Genova 1858: viaggio nella prima italiana de L'ebrea di Halévy" a cura di Maria-Cristina Riffero.

Infine, venerdì 22 settembre alle ore 18, nella Sala del Caminetto del Regio, si presenterà il volume "La Juive di Fromental Halévy. Diritto, religione e diversità" (Giappichelli ed., 2023), curato dall'Università degli Studi di Torino/Dipartimento di Giurisprudenza in collaborazione con il Teatro Regio. Parteciperanno: gli Autori, Cristiano Sandri (Direttore artistico del Teatro Regio), Mario Riberi, Matteo Traverso, Stefano Poda e Paolo Giani Cei. Tutti gli eventi sono ad accesso gratuito."

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