La storia di Francesca, dal liceo Gramsci a vancouver

Vi raccontiamo la storia di Francesca, un'adolescente piemontese che per un anno ha lasciato la sua realtà quotidiana per vivere il suo più grande sogno, trascorrere un anno scolastico in Canada.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Si è conclusa il 1 luglio di quest'anno una delle esperienze più indimenticabili che Francesca Mabritto, studentessa al quarto anno del Liceo Scientifico Gramsci di Ivrea, porterà con sé per tutto il resto della sua vita.

Francesca ha trascorso un intero anno scolastico in Canada con YouAbroad, organizzazione che da anni promuove programmi scolastici all'estero per gli studenti della Scuola Superiore. Anche quest'anno, come tutti gli anni, a settembre riaprono le iscrizioni per i futuri "exchange students": tutte le informazioni sul programma si possono trovare sulla pagina specifica Anno all'Estero di YouAbroad.

Come Francesca, sono sempre più numerosi gli studenti italiani (si stima siano diverse migliaia) della Scuola Superiore che ogni anno decidono di frequentare un trimestre, semestre o anno scolastico all'estero, programma riconosciuto dal MIUR e che offre la possibilità agli studenti italiani di vivere un'esperienza formativa non solo linguistica, ma anche culturale e di forte crescita personale.

L'esperienza di Francesca è iniziata il 26 agosto 2014 quando insieme a tanti altri studenti della stessa organizzazione YouAbroad ha preso un aereo da Malpensa e diretto a Vancouver; con sé una valigia, un bagaglio a mano, numerose paure ma anche tanta voglia di vivere un'esperienza così nuova e stimolante.

Quando qualcuno chiede a Francesca perché ha deciso di affrontare questa esperienza lei risponde con estrema sincerità: "Ho deciso di partire perché avevo voglia di scoprire qualcosa di nuovo, vedere cosa c'è oltre la linea dell'orizzonte e volevo mettermi alla prova, vedere se sarei riuscita ad imparare una nuova cultura, una nuova lingua, a trovare nuovi amici e una nuova famiglia. Volevo provare a ripartire da zero, questa volta da sola."

Ad ospitarla in Canada la sua "nuova" famiglia (in gergo "host family", ovvero "famiglia ospitante), che l'avrebbe ospitata per l'intera permanenza sul suolo canadese: Nika, la mamma ospitante, Hessam, suo marito, Bayan, Ashkan e Maya, i suoi "nuovi" fratelli di 25, 22 e 19 anni.

Paese nuovo, cultura nuova, famiglia nuova, ma anche e soprattutto una scuola nuova, la Windsor Secondary School del distretto scolastico di North Vancouver - British Columbia. Riguardo alla sua scuola canadese e alle differenze riscontrate rispetto alla scuola italiana, Francesca non esita a dire che "la scuola in Canada non è neanche paragonabile a quella italiana. Per prima cosa, non solo alcuni ma tutti i professori sono amichevoli e sempre appassionati delle loro materie. Le classi sono più semplici di quelle italiane, perché c'è meno da studiare sebbene ci siano più compiti scritti, ma se prese seriamente possono essere molto interessanti. Gli studenti sono molto attivi in ambito scolastico, fanno spesso parte di club e squadre sportive della scuola e c'è una grande ambizione nel rendere la propria scuola degna dell'orgoglio degli studenti stessi e dei professori. Ma le cose che inizialmente facevano più ingelosire i miei amici italiani sono state la mensa con i tavolini rotondi e l'armadietto!".

Alla fine del suo anno scolastico canadese, grazie alla sua determinazione e al suo impegno a scuola, Francesca ha ottenuto il Diploma di Scuola Superiore canadese, che nello stato del British Columbia si chiama Dogwood Diploma.

A tutti i futuri studenti che intendono affrontare l'esperienza dell'anno scolastico all'estero, Francesca si sente di dire di "non farsi false aspettative su quello che troveranno o non saranno mai contenti. Consiglierei di essere sicuri della scelta che stanno facendo perché per quanto sia un'esperienza da sogno che rifarei al cento per cento, ci sono stati dei momenti difficili in cui ho pensato - ma chi me l'ha fatto fare, perché volevo proprio partire?!-, consiglierei di porsi sempre degli obbiettivi e dare il massimo per raggiungerli."

I benefeci di un'esperienza come questa sono facilmente intuibili da tutti: il perfezionamento della lingua straniera, l'apertura mentale, la conoscenza di una nuova cultura, ma estremamente importanti sono anche gli effetti che questa tipologia di esperienza ha sulla crescita individuale dei ragazzi. Non a caso secondo Francesca il beneficio più grande che si sente di aver maturato durante il suo anno scolastico in Canada "è senza dubbio l'aver acquisito una grande indipendenza. Ho anche imparato a stare sola, e stare bene con me stessa, cosa di cui prima non ero capace. E ovviamente un altro grande beneficio è stato imparare l'inglese, cosa che mi ha già aperto molte porte verso mondi che prima non conoscevo."

Torna su
TorinoToday è in caricamento