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CioccolaTò, la magia del cibo negli Dei in teschi e a forma di kebab

Ce n'è per tutti i gusti, dalle classiche barrette di cioccolato, alle vere e proprie opere d'arte dei maestri cioccolatieri. In barba alle polemiche la kermesse CioccolaTò non finisce mai di stupire

Pipe di cioccolato, lucchetti, arance candite ricoperte di glassa equadoriana, pennelli, tartufi che racchiudono sapori e creme celate dalla granella, barrette di cioccolato fondente fino a raggiungere piccoli teschi di cioccolato bianco. Sono solo alcune delle chicche offerte in questi giorni dalla fiera più dolce dell'anno, CioccolaTò, la kermesse all'insegna del cibo degli Dei, a Torino fino al 30 novembre.

Passeggiando per gli stand in piazza San Carlo, facendosi spazio tra la folla sempre piuttosto numerosa, lo spettacolo, se non altro, è garantito. Non tanto per la miriade di colori che vanno dal bianco, al nocciola, per finire al nero più scuro, ma anche e soprattutto per le invenzioni. In particolare quelle presentate dagli stand in collaborazione con Expo 2015, approdati nel salotto torinese in vista del mastodontico evento dedicato al cibo previsto per il prossimo anno a Milano. E così, ci si può imbattere, ad esempio, nel "chocokebab", un cremino - dai gusti rigorosamente piemontesi - che ricorda, nella forma e nelle modalità di degustazione, il tipo cibo dei paesi arabi, diventato ormai un must anche da noi. E poi le cioccolate calde ed i laboratori, le degustazioni guidate e gli appuntamenti in compagnia degli scrittori italiani, in un connubio tra cultura e cucina: a questa esaltazione è, infatti, dedicata la rassegna letteraria "Cioccolata d'autore".

(L'articolo continua dopo la gallery)

Insomma, un calderone di piccoli eventi nell'evento che, malgrado la dolcezza di grande portata, non si esime da scatenare piccole polemiche tra degustatori e visitatori. Tra chi si lamenta degli assaggi - rari e offerti col contagocce - a chi considera la kermesse "il miglior modo per rovinare una delle più belle piazze di Torino", a chi parla di prezzi spropositati.

Polemiche a parte che, il risultato di questa kermesse è davvero ottimo, se non fosse altro per la creatività espressa in centinaia di creazioni.

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