Il sole danzante di Julius Berger

Si possono rintracciare le radici anche attraverso la lente di un singolo strumento. Il violoncello di Julius Berger, uno dei più grandi violoncellisti europei in attività, ci racconta la sua storia e quella dell'ispirazione di compositori che, come Gubaidulina ne Il Sole danzante, esprimono la gioia della musica e del senso di condivisione. Berger e 7 giovani e talentuosi violoncellisti eseguiranno Ricercari di Domenico Gabrielli, Preludi per cello solo e Die tanzende Sonne per ensemble di violoncelli di Sofia Gubaidulina, Canzoni di Girolamo Frescobaldi e il suggestivo Da pacem domine di Arvo Pärt. Ascolteremo la musica che nel tardo '500 segno la nascita del repertorio violoncellistico, ma anche come alcuni dei maggiori compositori viventi, Sofia Gubaidulina e Arvo Pärt, pensano il violoncello oggi: si passerà dai preludi per violoncello solo al Fata Morgana - Il Sole Danzante di Sofia Gubaidulina, attraverso la lettura di Julius Berger, proprio in questi giorni al Beethovenfest di Bonn, dove eseguirà in prima europea (dopo aver tenuto la prima mondiale l'estate scorsa in Corea) il brano di Sofia Gubaidulina "Zwei Wege"(Due Vie), per due violoncelli e orchestra. Julius Berger è proprio in questi giorni al Beethovenfest di Bonn, dove eseguirà in prima europea (dopo aver tenuto la prima mondiale l'estate scorsa in Corea) il brano di Sofia Gubaidulina "Zwei Wege" (Due Vie), per due violoncelli e orchestra.

Julius Berger suona il più antico violoncello del mondo, il violoncello di Andrea Amati del 1566 detto "Re Carlo IX". Nato nel 1954 ad Augsburg, ha studiato alla Musikhochschule di Monaco di Baviera con Walter Reichardt e Fritz Kiskalt, al Mozarteum di Salisburgo con Antonio Janigro (di cui è stato assistente dal 1979 al 1982), e alla University of Cincinnati con Zara Nelsova e in occasione di un corso di perfezionamento con Mstislav Rostropovic. A 28 anni prende la cattedra presso la Musikhochschule di Würzburg, diventando così il più giovane professore di Germania. Prima a Würzburg, poi a Saarbrücken, Mainz ed Augsburg forma nella sua classe le migliori leve della nuova generazione. Dal 1992 tiene una classe alla prestigiosa Accademia Estiva dell'Università del "Mozarteum" di Salisburgo. Julius Berger dedica una parte importante della sua attività concertistica internazionale e discografica alla riscoperta delle opere complete di Luigi Boccherini e di Leonardo Leo, così come alla più antica musica scritta per il violoncello, i "Ricercari" di Antonii e Gabrielli. Riscuotono attenzione internazionale le sue esecuzioni ed edizioni discografiche di opere per violoncello e pianoforte di Paul Hindemith, di opere di Ernst Bloch, Max Bruch, Richard Strauss, Robert Schumann ed Edward Elgar. Ma Julius Berger si distingue anche per il suo importante impegno per la musica contemporanea. Nascono così straordinarie esecuzioni delle opere di John Cage, Toshio Hosokawa, Adriana Hölszky e Sofia Gubaidulina. Tournées e concerti lo vedono legato musicalmente e umanamente a personalità come Leonard Bernstein, Eugen Jochum, Daniel Harding, Gidon Kremer, Paul Roczek, Margarita Höhenrieder, Siegfried Mauser, Jörg Demus, Norman Shetler, Pierre Laurent Aimard, Stefan Hussong, Olivier Messiaen, Sofia Gubaidulina, Wolfgang Rihm e Franghiz Ali-Zade. Contemporaneamente è direttore artistico degli Eckelshausener Musiktage e di Asiagofestival (Italia). É presidente del concorso internazionale di violino "Leopold Mozart" ad Augsburg e del Concorso Internazionale Strumentale di Markneukirchen. Quale membro di giuria Julius Berger è presente nei concorsi di Salzburg (Mozart), Kronberg (Casals), Monaco, Varsavia. Dal 1989 è membro della sezione musicale della Fondazione Guardini di Berlino, e dal 1997 membro elettivo del Zentralkomitees dei Cattolici tedeschi. Come autore di saggi e poesie Julius Berger scrive "Irritationskraft" (Hindemith Jahrbuch 1992), "Einheit in der Vielfalt - Vielfalt in der Einheit" (Forschungsmagazin der Universität Mainz, 1998), "Zeit und Ewigkeit" (Festschrift Karl Kardinal Lehmann, 2001), "Wanderer es gibt keinen Weg…" (Leben aus Gottes Kraft, Annette Schavan, Hrsg, 2004).

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