Eventi San Salvario / Corso Guglielmo Marconi

Corso Marconi e piazza San Carlo, un sabato tra scienza e ecologia

Affluenza non ottimale e qualche critica per "San Salvario ha un cuore verde" e "Le settimane della scienza" ma la città si conferma ricca di esposizioni e attività culturali

San Salvario svela la sua anima ecologica per la seconda edizione di "San Salvario ha un cuore verde" di sabato pomeriggio e non a caso si è scelto un luogo simbolo come corso Marconi.

Uno dei più antichi viali di Torino ma anche quello al centro di molte polemiche per il parcheggio sotterraneo. Lungo tutto il corso, pedonalizzato per l'occasione, si incontrano fiorai, vivaisti, venditori di piante nostrane ed esotiche sotto l'ombra degli ippocastani. Le famiglie, e le signore soprattutto, si fermano a guardare, chiedono informazioni più precise, qualche volta comprano.

Fra una macchia di verde e l'altra trovano spazio alcuni stand particolari: vicino a una piccola capannetta adibita allo "Shiatsu  e al riequilibrio energetico", una serie di ragazzi esibisce movenze tratte da Tijiquan, Kung Fu o QuiGong; pochi metri più avanti ci si imbatte in piccole esposizioni d'arte, punti di vendita libri, pannelli in cui vengono esposti alternativamente le fotografie di orti nelle scuole materne e pannelli relativi ai progetti del futuro corso Marconi.

Proprio questa varietà sembra attirare la gente: "E' un bene che ci sia un'offerta variegata, peccato non si faccia più spesso" dice qualcuno, mentre una signora sottilinea che "E' una bell'idea e c'è molto da imparare". Al fondo del corso, vicino al Castello del Valentino, due asinelli pascolano in un recinto vicino a una serie di stand legati a prodotti culinari.

"La vendita dei prodotti va un po' a rilento, sarebbe stato meglio accorpare di più i punti vendita" commenta una venditrice ed è opinione comune fra i negozianti: "Mi aspettavo pi? gente, la dislocazione poteva essere migliore" o "Speravo di vendere un po' di più, forse un clima non proprio ideale ha frenato le persone". Se nel complesso è vero che l'affluenza non è ottimale e che le conferenze organizzate su "i progetti ecosostenibili di San Salvario" e "il verde e la salute", pur in linea con l'idea della manifestazione, non hanno grande pubblico, altre iniziative come la visita mattutina dei cortili di San Salvario hanno un maggior successo.

Neanche a venti minuti di camminata a piedi il centro di Torino offre un altro evento, un'altra occasione di cultura per i torinesi anche se organizzata su tre giorni: "Le settimane della scienza" in Piazza San Carlo. L'evento inaugurato venerdì e svoltosi anche domenica offre una serie di esposizioni, attività e laboratori che circondano tutta la piazza: parecchi stand sono dedicati a biciclette o auto elettriche mentre i rivenditori fanno testare ai ragazzi i Segway o gli skateboard, anch'essi provvisti di motore elettrico. Ai bambini sono dedicati alcuni laboratori di pittura o spazi di gioco e perfino una piccola materassina per provare a fare judo; ovviamente appositi pannelli spiegano la fisica del judo e degli altri sport, cui è dedicato anche uno spazio conferenze che ha un certo successo di pubblico: il principio è quello di far sperimentare con piccole attività quello che poi leggi della scienza spigano con le formule.

"I bambini si divertono e ci sono molte attività" commenta qualcuno, ma non tutti sono pienamente d'accordo: "L'idea è bella ma non vedo qualcosa di innovativo, mi aspettavo qualcosa di più" e una ragazza: "Forse le attività un po' troppo miste, pensavo a qualcosa di più attinente alla scienza come era stato per la notte dei ricercatori di settembre". Non è mai facile accontentare tutti i gusti, per cercare di attirare più pubblico si rischia di rendere i temi eccessivamente divulgativi. La piazza non è piena, ma molta gente passando si ferma a guardare qualche stand o chiede spiegazioni agli operatori sulle teorie scientifiche esposte sui pannelli.

Non è di certo tutto perfetto e qualche critica è più che giustificata ma è appena terminato l'allestimento del Salone del libro, un mese fa si chiudeva con grande successo la Biennale della Democrazia e Torino continua a offrire cultura ai Torinesi. Proseguire su questa linea perfezionando i servizi è il compito dell'amministazione, sempre che si voglia proseguire in quel processo di rinnovamento culturale che Torino ha intrapreso ormai da qualche anno.

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