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Draghi apre il Salone del Libro. Polemiche e rettifiche su Grillo

Con la politica che attraversa un momento fra i più complessi della storia repubblicana, sarà il governatore della Bce Mario Draghi a inaugurare quest'anno con una sua lectio magistralis il ventiseiesimo Salone del Libro

Quella di quest'anno sarà un'edizione del Salone del Libro incentrata soprattutto su scienza ed economia. Temi caldi visto la crisi che l'Italia sta attraversando. Di contro sarà del tutto assente la politica, proprio nel momento forse più delicato della storia repubblicana.

Il 16 maggio il primo a prendere la parola sarà Mario Draghi. Il Governatore della Banca Centrale Europea terrà una lectio magistralis che aprirà ufficialmente la ventiseiesima edizione del Salone del Libro. Una presenza significativa quella di Draghi, portato a parlare in particolare di concetti come bene comune, democrazia e lavoro, sia in ambito europeo che in Italia, paese in cui si aspetta da tempo una ripresa. Il suo intervento è fissato per le ore 15 all'interno del Centro Congressi.

Polemiche e smentite si sono succedute per tutta la giornata di ieri su una possibile presenza di Beppe Grillo. Tutto è nato da una frase detta da Ernesto Ferrero, il direttore della manifestazione: "Il Salone del Libro - ha detto - non ha mai ospitato, né mai ospiterà, comizi di pifferai magici, burattinai digitali e tenutari di sette. Chi ha alluso alla possibilità che Grillo facesse la sua apparizione al Salone, temo ci conosca male". Parole forti, smentite e rettificate molto rapidamente da Rolando Picchioni, presidente di Librolandia: "Chiunque si affacci al Salone è il benvenuto, purché la sua presenza sia in linea con lo spirito della manifestazione, quindi anche a Grillo". Affermazione fatta anche dallo stesso Ferrero in serata, il quale ha aggiunto che il Salone "non ha mai escluso nessuno, purché il confronto sia vero".

Un'edizione, quella del 2013, sempre più improntata verso la tecnologia e anche verso la cucina, la nuova frontiera di programmi televisivi e libri. Ci sarà spazio anche per la celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Gabriele D'Annunzio. Già annunciato il Cile come paese ospite d'onore, tornano al Salone del Libro anche Lingua Madre, gli appuntamenti per i visitatori professionali, l'International Book Forum, l'Incubatore sul futuro dell'editoria italiana e il Salone Off.

Sarà un Salone "allegro, festoso, propositivo e interattivo", ha sottolineato Ferrero, perché "gli editori a navigare in acque difficili sono abituati da sempre e sono attrezzati". La crisi, ha assicurato, dal Lingotto non si vedrà.

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