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Artissima 2016 chiude in attivo e il Comune ritira il contributo

E tutto è già pronto per l'edizione 2017

L'ultima edizione di Artissima si è chiusa con un utile di 60mila euro. Proprio per questo il comune di Torino potrà permettersi di risparmiare e di non finanziare la kermesse, tenendo per sé i 135mila euro promessi per quest'anno. Una decisione presa dalla Giunta comunale e assolutamente legittima in quanto la manifestazione - per la cui organizzazione sono necessari 2 milioni e mezzo di euro - ad oggi, è in effetti in grado di sostenersi da sola, soprattutto grazie agli sponsor.

La nuova edizione tra passato e futuro 

E tutto è già pronto per l'edizione numero 24 di novembre dove conviveranno passato e futuro. In totale saranno 206 le gallerie, provenienti da 31 paesi, che presenteranno 700 artisti con oltre 2mila opere in mostra, divise nelle sette sezioni dell'esposizione. Il passato sarà rievocato in particolare con una sorta di celebrazione del 50/o anniversario della nascita dell'Arte Povera.

Verranno ricordati il "Deposito d'Arte Presente" del '67 di Gian Enzo Sperone e il Piper Club, storica discoteca della Torino degli anni Sessanta. Per il futuro invece Artissima punta sulle sezioni New Entries e "Present Future". Una delle novità che riguardano la modernità è Il catalogo che per la prima volta abbandona la carta per il digitale.

Artissima presenta infatti una piattaforma in grado di permettere ai visitatori di fare un tour virtuale, vedere in anteprima le gallerie e conoscere gli artisti che partecipano alla fiera. Tra le novità dell'edizione 2017, la sezione Disegni, con la partecipazione di 26 artisti. 

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