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Dopo quasi trent'anni, riapre al pubblico la Cappella della Sindone

All'inaugurazione anche il ministro Bonisoli

Con una cerimonia ufficiale di apertura, dopo un lungo periodo di restauro, riapre la Cappella della Sindone realizzata da Guarino Guarini. Il complesso barocco, completamente inagibile dal tragico incendio dell’11 aprile 1997, sarà nuovamente accessibile e inserito nel percorso di visita dei Musei Reali. Giovedì 27 settembre nel Foyer del Teatro Regio prima e successivamente per il taglio del nastro a Palazzo Reale, interverranno il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, la sindaca di Torino Chiara Appendino, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, l'Arcivescovo Cesare Nosiglia e la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella. In realtà la Cappella della Sindone fu chiusa al pubblico già diversi anni prima dell'incendio. DAl 4 maggio 1990 cioè, quando crollò sul pavimento un frammento di marmo da un cornicione interno.

Inagibile da quasi 30 anni

Dopo quasi trent'anni dunque il pubblico potrà nuovamente visitare la Cappella della Sindone e nei giorni di venerdì 28 a domenica 30 settembre lo potrà fare al prezzo speciale di 3 euro mentre da martedì 2 ottobre, l’accesso sarà compreso nel biglietto dei Musei Reali e farà parte integrante del percorso di visita. Nello Spazio Confronti della Galleria Sabauda, i visitatori potranno vivere un’emozionante esperienza di realtà virtuale e ripercorrere i passi compiuti dopo l’incendio attraverso una breve esposizione fotografica.

Eventi speciali

Per la riapertura del complesso, dal 27 al 29 settembre, sono previste diverse iniziative tra cui l'illuminazione scenografica della cupola che  verrà inaugurata giovedì alle 20,30 e sarà visibile da piazza San Giovanni; la messa solenne e un concerto in Duomo rispettivamente il 28 settembre alle 19 e il giorno seguente alle 21. Venerdì 28 e sabato 29 settembre un convegno internazionale nell’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale di Torino farà invece il punto sulla storia del monumento, sui suoi significati simbolici e devozionali e sulla lunga impresa del restauro che ne ha permesso la sopravvivenza. I lavori di recupero sono stati finanziati dal Ministero per i beni e le attività culturali con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, IREN e Performance in Lighting.

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