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Da Jules Verne a Star Wars: riecco il Mufant, il museo del fantastico e della fantascienza

In via Reiss Romoli riapre i battenti il primo e unico museolab d'Italia dedicato all'immaginazione: il Mufant di Torino metterà in mostra il meglio della fantascienza e del fantastico dall'Ottocento a oggi

All'inizio del Novecento il francese Villemard immaginava un anno 2000 fatto di carrozze volanti, grammofoni scriventicene a base di pilloleAgostino Della Sala Spada, invece, nella seconda metà dell'Ottocento pensava alla Torino di oggi come a una megalopoli di oltre sei milioni di abitanti. E, nello stesso periodo, Jules Verne descriveva un allunaggio che si sarebbe realizzato oltre cento anni dopo. Raccontando fantasia e immaginazione, il Mufant - museolab dela fantatico e della fantascienza di Torino - sabato 17 riaprirà le sue porte in città, dalle 15 alle 22, in un'area di oltre mille metri quadrati in via Reiss Romoli 49 bis, proponendosi come un'importante novità culturale per la periferia nord della città - insieme all'Ettore Fico di via Cigna (intero 6.50 euro, ridotto 4 euro, inaugurazione a ingresso libero).

Dalla vecchia sede di via Luini alla rinnovata un'area di oltre mille metri quadrati, l'esposizione metterà in mostra la fantasia, dalla letteratura ai videogames passando dalla musica alla televisione, dal fumetto al cinema. "Tutto attraversa una continuità racchiusa tra la narrativa e la fantascienza, che fonde il fantastico con la magia e il sovrannaturale" confessa Davide Monopoli, direttore del museo.

Il percorso espositivo del Mufant raccoglierà oggetti d'epoca, giocattoli "vintage", libri, illustrazioni, proiezioni e costumi. Due grandi saloni saranno dedicati alla fantascienza e alla letteratura nel cinema, all'animazione giapponese, al fumetto e alle serie televisive. Una sala sarà riservata al mondo di Star Trek, un'altra alla proto-fantascienza e alla letteratura "del futuro".

Il tutto avverrà attraverso temi e ambiti: moda, città, trasporto, musica, alimentazione e spazio, narrando come questi contesti siano stati immaginati nell'avvenire decine e decine di anni fa. Portando in mostra, ad esempio, le cromolitografie del 1910 a cura del francese Villemard, raffiguranti un 2000 fatto di carrozze volanti, aeromobili personali e rudimentali video-telefoni. Fino a dicembre il museo ospiterà la mostra "Il futuro immaginario, la prefantascienza dal Settecento al Novecento" del conte Piero Gondolo della Riva.

In occasione dell'uscita del prossimo Star Wars, nelle sale dal 18 dicembre, il Mufant di Torino proporrà un allestimento ad hoc. Per l'inaugurazione, invece, l'esposizione darà spazio al Tohorrorfilmfest e al progetto "Videogamelab", nello spazio permanente del Mufant dedicato al videogioco fantastico.

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