In mostra l'Oriente di Alberto Pasini alla Fondazione Accorsi Ometto

A un anno di distanza dalla mostra dedicata ad Antonio Fontanesi, la Fondazione Accorsi - Ometto ospita nelle sale del Museo una rassegna monografica intitolata ad Alberto Pasini (Busseto, 1826 - Cavoretto 1899).

L'esposizione, curata dal professore Giuseppe Luigi Marini e realizzata in collaborazione con Arte Futura di Giuliana Godio, rappresenta il secondo appuntamento con gli "omaggi" alla pittura dell'800.
Accanto a una sessantina di opere , per lo più di collezionisti privati, sarà esposta per la prima volta una serie di fotografie e di disegni, appartenenti ai discendenti del pittore, testimonianza storica fondamentale per comprendere il vissuto del grande artista.
Pasini, nato da una famiglia economicamente disagiata, dopo aver frequentato l'accademia di belle arti di Parma, accorse come volontario alla prima guerra di indipendenza. Nel 1851 si trasferì a Parigi, dove cominciò a trarre ispirazione nei suoi paesaggi dalle novità della scuola di Barbizon. Nel 1855 riuscì ad aggregarsi alla missione diplomatica francese presso lo scià di Persia, compiendo un lungo viaggio nel favoloso «Oriente». Al suo ritorno a Parigi, dopo due anni, acquistò una larga notorietà grazie ai dipinti dedicati all'Oriente. Dopo numerosi viaggi in Egitto, Sinai, Palestina, Libano, Siria, Costantinopoli e Turchia, nel 1876 Pasini rientrò in Italia, facendo tappa a Venezia: qui egli scoprì una preziosa alternativa - per colori, forme e luci - con l'amatissimo Oriente. Lo stesso accadde durante due viaggi in Spagna, nel 1879 e nel 1883, durante i quali il pittore rimase folgorato dalle fascinose atmosfere moresche degli edifici.
Se i Salon parigini decretarono la sua fama internazionale di sommo pittore orientalista, in realtà fu Torino che, un anno prima della morte, gli rese il più importante omaggio-riconoscimento, presentando all'Esposizione Nazionale del 1898, ben 193 studi dal vero che costituivano la personale collezione, conservata nell'atelier della villa di Cavoretto.
La mostra di Pasini si sofferma dunque sul versante «orientalista» del pittore e ne analizza l'aspetto più universalmente noto, apprezzato e numericamente cospicuo.

Museo Accorsi-Ometto
Via Po 55 - Torino
Telefono: 011.837.688 int. 3
www.fondazioneaccorsi-ometto.it

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