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Il testamento di Marco Polo in mostra a Torino

Verrà presentato a Palazzo Madama e sarà visibile al pubblico al Mao

A Palazzo Madama, il prossimo 14 giugno, verrà presentato il testamento di Marco Polo, che in seguito sarà esposto al pubblico al Museo d'Arte Orientale in occasione della mostra "Marco Polo segreto". Il modo perfetto per ripercorrere la vita e i viaggi verso l'Asia, lungo l'affascinante Via della Seta, di uno dei più noti esploratori di tutti i tempi. Il testamento, che appartiene al vasto patrimonio della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e costituisce oggi l’ultima e rara testimonianza superstite della vicenda di Marco Polo, si potrà così ammirare nelle sale del Mao e svelerà molti dettagli segreti celati nei mestieri, nei materiali e nei costumi della Venezia della prima metà del Trecento.

Esperti e studiosi al lavoro

Si tratta di un reperto tra i tanti, riportato alla luce da Scrinium, un'organizzazione culturale che ha sede a Mestre, in Veneto, che si occupa dello studio, del recupero e della diffusione dei più preziosi documenti storici cartacei: un'attività che viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Scrinium è presieduta da Ferdinando Santoro, tra i pochi a ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori al mondo. Scrinium è tra l'altro titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell'Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all'interno dell'Archivio Segreto Vaticano.

 Nel tempo, l'associazione è anche stata scelta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti. Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla "Antiquorum habet fidem" per l'indizione del primo giubileo con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d'Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d'Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco.

"Un capolavoro che vale la pena ammirare"

Il testamento di Marco Polo, ufficialmente dichiarato autentico dopo lunghe ed approfondite indagini paleografiche ed interventi di restauro, è " una pergamena di buona fattura e oggi in discrete condizioni di conservazione - ha spiegato Ferdinando Santoro - su cui il celebre viaggiatore veneziano Marco Polo, dal letto di morte, volle che fossero trasferite le sue ultime volontà. Un capolavoro che vale la pena di ammirare". 

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