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Un sabato notte al museo, orari prolungati per il Polo Reale di Torino

Sabato sera, dalle 20 alle 24, sarà possibile visitare i tesori della città sabauda con tariffa agevolata: 6 euro per il biglietto intero e 3 euro per quello ridotto

Continuano, in una Torino gremita di turisti, gli appuntamenti all'insegna dell'arte e della cultura. Il Polo Reale di Torino, nell'ambito del progetto nazionale "Un sabato notte al museo" promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, apre le sue porte anche di notte. Sabato sera, dalle 20 alle 24, sarà, infatti, possibile visitare i tesori della città sabauda con tariffa agevolata: 6 euro per il biglietto intero e 3 euro per quello ridotto.

A Palazzo Reale il consueto percorso di visita dedicato all’Appartamento di Rappresentanza si estende, in via straordinaria, all'Appartamento della Regina: realizzato tra la fine XVII e  la prima metà del XVIII secolo, presenta saloni decorati dai maggiori artisti che lavorarono per Casa Savoia, tra cui Pietro Piffetti, Francesco de Mura, Claudio Francesco Beaumont e Daniel Seyter. Gli ambienti, realizzati per Vittorio Amedeo II e poi completati per Carlo Emanuele III, a partire dal XIX secolo vennero destinati dapprima a Maria Teresa d'Asburgo, moglie di Carlo Alberto, e successivamente Margherita di Savoia, moglie di Umberto I.

All’interno dell’Armeria Reale è possibile visitare l'ottocentesca saletta del Medagliere, nella quale sono esposte alcune medaglie accanto ad altri preziosi oggetti appartenenti alle raccolte sabaude; il percorso prosegue attraverso la spettacolare Galleria Beaumont, i cui marmi e dipinti settecenteschi fanno da cornice a una raccolta di armi e armature antiche tra le più importanti del mondo, aperta al pubblico nel 1837 dal re Carlo Alberto. Il percorso si conclude con la sala della Rotonda, dedicata alle armi dell'Otto e del Novecento (con particolare riguardo alle memorie del Risorgimento), dove attualmente sono visibili anche alcuni dei pezzi più rappresentativi della raccolta di armi orientali, provenienti dalla Turchia, dal Siam e dal Giappone.

Al Museo Archeologico, nell’ambito del ciclo Fantasmagoriche presenze al Museo Archeologico, si svolge la rievocazione storica “Chiamata alle armi”:  alcuni nobili cavalieri, attraversato il Medioevo dei secoli dall’XI al XV, si ritrovano all’imbrunire nelle sale del Museo per confrontare armamento, armature e tecniche di combattimento, e per fare pratica di uso delle armi. 

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