Venerdì, 17 Settembre 2021
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Mostra a Torino si Silverio Salamon: incisioni dal xv al xviii secolo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

La Mostra

Silverio Salamon l'8 novembre 2012 inaugura la mostra legata al catalogo antologico: INCISIONI dal XV al XVIII secolo. Mostra e catalogo, dedicate all'arte incisoria degli antichi maestri, rientrano nel programma espositivo della Galleria che da anni ha due appuntamenti fissi: uno primaverile monografico e uno autunnale antologico.

Fino al 26 gennaio 2013, L'Arte Antica di via Volta 9 a Torino esporrà 50 stampe, tutte illustrate nelle cento pagine del catalogo documentato con dati tecnici, iconografici e critici redatti secondo i più recenti studi, supportati anche dalla ricca documentazione a confronto reperibile negli ottomila volumi della biblioteca specializzata della Galleria.

Gli Artisti: segnalazioni

La mostra si apre con un rarissimo Schongauer "L'adorazione dei Magi" del 1470 di cui sono conosciuti non più di 70 esemplari, prosegue con Albrecht Durer e il suo "Il mostro marino" oltre al celebre "Ercole e gli effetti della gelosia". Lungo il filo della cronologia segue Cranach con una delle sue cinque o sei incisioni su rame, il rarissimo "San Crisostomo". Poi il tedesco Altdorfer, l'olandese Luca di Leyda con il tondo "Presentazione al popolo" della Passione. Quindi una decorativa incisione, lunga più di un metro, di Hans Sebald Beham "La festa del villaggio", del 1539. Ancora Campagnola, "La scuola del villaggio" di Bruegel in cui una folla tumultuosa di ragazzini travolge il calzolaio e la moglie che pare, con lo sguardo, supplicare pietà!

Due grandi vedute di Parigi, in un'edizione antichissima, di Jacques Callot introducono il Seicento. Rembrandt tra cui spicca il celebre "Clement de Jonghe" nell'estremamente raro secondo stato su sei. Clement de Jonghe fu il mercante di stampe di Rembrandt che distribuì in tutta Europa le sue stampe in particolar modo a Mariette di Parigi, il più famoso mercante di stampe del Seicento. Poi due acqueforti di van Ostade, e infine il fiorentino Stefano della Bella.

Seguono le stampe del Settecento con le vedute veneziane di Marieschi e Canaletto, e toscane di Zocchi. Chiudono la mostra tre importanti stampe di Francisco Goya tra cui il celebre "Agarrotado", incisione di denuncia politica su un tipo di esecuzione tra i più crudeli.

La galleria

L'Arte Antica è specializzata esclusivamente in stampe originali antiche, moderne e giapponesi dal 1957, anno in cui Ferdinando Salamon trasformò la sua passione collezionistica in attività professionale.

Dal 1977 è guidata da Silverio Salamon, da allora la collezione si è ampliata ed evoluta; le mostre e tutti i cataloghi che le accompagnano continuano a essere un riferimento imprescindibile per il collezionismo internazionale.

Il Mercato

Come detto mostra e catalogo sono antologici annoverano quindi opere di maestri indiscussi e altre di autori meno conosciuti al grande pubblico, queste ed altre variabili determinano i valori di mercato delle opere esposte che vanno da circa 1.000 a 100.000 Euro per i capolavori belli e rari.

Coprendo il periodo delle festività natalizie la Galleria propone, a lato della mostra, anche stampe originali sempre documentate che hanno prezzi assai più contenuti, inferiori anche ai 100 Euro.

La lista di queste opere è consultabile online nel sito internet della Galleria, www.salamonprints.com, in una sezione a parte del catalogo della mostra principale.

 

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