Lunedì, 15 Luglio 2024
Mostre

Arte, Gam Torino è tra i vincitori dell'Italian Council 2023

Promuoverà due mostre di Luca Bertoldo a Strasburgo e Meisenthal

Tra i vincitori della 12ma edizione dell'Italian Council 2023 ( programma di promozione internazionale dell'arte italiana della Direzione Generale Creatività Con temporanea del Mic) c'è anche la Gam di Torino. E questo  per la realizzazione di due mostre personali di Luca Bertolo in Francia, al CEAAC di Strasburgo e presso l’Atelier Meisenthal. 

Grazie ai fondi dell’Italian Council 2023, la GAM realizzerà quindi, nel 2024, due esposizioni monografiche dedicate al lavoro di Luca Bertolo, da anni uno degli artisti più rilevanti in ambito pittorico per la qualità delle sue opere, per i suoi scritti e per il suo impegno come docente, figura di riferimento delle generazioni più giovani che vedono la pittura come arte viva. 

Le esposizioni in Francia 

Le mostre saranno a cura di Alice Motard, Direttore del CEAAC ed Elena Volpato, Conservatore e Curatore della GAM di Torino e avranno luogo presso il CEAAC di Strasburgo (inaugurazione 14/6/2024) e a Meisenthal in Alsazia, presso l’Atelier Meisenthal (inaugurazione 15/06/2024). 

L’esitazione è un concetto cardine nel lavoro di Bertolo che da sempre nelle sue opere mette in scacco ogni possibile assertività dell’arte. A Strasburgo si mostrerà un’ampia antologica dei lavori più importanti realizzati tra il 2005 e il 2023, una panoramica completa delle sue serie pittoriche e dei suoi principali temi di lavoro.

A Meisenthal, spazio che fu uno studio d’artista, si esporranno alcune serie di disegni e fotografie, realizzate tra il 1992 e il 2022, in parte ancora inedite, che rappresentano un aspetto fondamentale ancorché meno conosciuto del suo percorso creativo. 

L’incipit dell’antologica a Strasburgo sarà una sorta di statement: il visitatore sarà accolto dall’opera L’Allegoria della Pittura che Bertolo ha dipinto, memore dell’Iconologia di Cesare Ripa, come una donna dalla bocca bendata il cui sguardo sembrerà levarsi verso il titolo dell’esposizione, "L’hésitation" che si leggerà al di sopra del quadro.

Le due esposizioni daranno conto di una pittura concepita come un esercizio sempre sospeso tra diverse forme d’esitazione, tra possibilità e impossibilità: l’impossibile, eppure innegabile, eloquenza della pittura, l’esitazione dell’artista nel dire fino in fondo l’oggetto della propria rappresentazione danno vita e forza a un’immagine obliqua e stratificata che si tiene il più possibile lontano da ogni forma dichiarativa. 

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