Parte bene l'Italia ai mondiali di parapendio con Marco Littamé

Il torinese vince la prima gara dei mondiali. Tra gli azzurri Nicole Fedele, campionessa europea, ed il vice campione del mondo Luca Donini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

E' incominciata nel migliore dei modi l'avventura degli azzurri ai mondiali di parapendio inaugurati a Sopot (Bulgaria).

Il torinese Marco Littamè ha vinto la prima manche, mentre un altro torinese, Davide Cassetta si è piazzato all'ottavo posto. Sono previste dieci prove in tutto, se le condizioni meteo lo permetteranno, una gara ancora lunga, quindi, ma gli Italiani sono ben preparati a misurarsi con i 146 piloti presenti in rappresentanza di 37 nazioni da tutto il mondo.

Oltre Littamé e Cassetta, la formazione azzurra è composta da Nicole Fedele di Gemona (Udine), campionessa europea in carica e vincitrice della Coppa del Mondo 2012, dai trentini Christian Biasi e Luca Donini, quest'ultimo vice campione del mondo, e dal bolognese Alberto Vitale. Team leader Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano).

Sopot è una località di circa 12.000 abitanti nella regione di Plovdiv, la ex Filippopoli, capitale storica della Tracia, nel centro sud del paese. Situata sulle pendici di una catena montuosa lunga oltre 500 km, è un ottimo sito per volare in parapendio e deltaplano.

I decolli utilizzati per la manifestazione sono posti tra i 1100 ed i 1450 metri d'altezza. Da qui i piloti, sfruttando le masse d'aria ascensionali per guadagnare quota, potranno avventurarsi lungo percorsi di decine di chilometri, circa 75, per esempio, quelli stabiliti per il primo giorno di gara, ma in altre competizioni si è arrivati a macinarne ben oltre 100. Il tutto con il solo aiuto di un motore naturale, il sole, che, riscaldando il suolo, crea le correnti ascensionali.

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