Il teatro ai tempi del Coronavirus: il Baretti chiude le porte al pubblico ma trasmette la diretta su Facebook

"Madres, Racconti da Plaza de Mayo" doveva andare in scena al Teatro Baretti dal 4 al 6 marzo. Ma il "ciclone Coronavirus" ha stravolto ogni piano. Tuttavia lo spettacolo si è svolto ugualmente, a porte chiuse. L'emergenza sanitaria ha spinto gli organizzatori a prendere provvedimenti.

E il programma, come in decine di altri teatri, non è stato annullato o rinviato: si è svolto regolarmente, senza pubblico che ha potuto comodamente assistere alla diretta Facebook dal divano di casa sua. In più di 300 hanno seguito e apprezzato lo spettacolo e soprattutto l'iniziativa in sè. Attraverso Satispay inoltre è stato possibile, fare una donazione, pagando un simbolico biglietto, che aiuterà il CineTeatroBaretti a sostenere le spese per la diretta e per fronteggiare questo periodo difficile.

Lo spettacolo

Due donne – una madre di Plaza de Mayo e una figlia, sequestrata, torturata e infine uccisa in uno dei terribili “voli della morte”, una figlia “desaparecida” che in condizioni terribili e disumane diventerà a sua volta madre – raccontano, senza mezzi termini ciò che le separa e le unisce nonostante tutto. Due voci intense, piene di verità. Due voci femminili che si fanno testimoni, intrecciate nel dolore, nella rivendicazione, nella memoria, nel terrore e nel coraggio.

E intorno a loro le madri di Plaza de Mayo, con la loro risolutezza, la loro continua, inarrestabile lotta umana e politica. Trascorrono venti anni: un percorso che diventa via via grido lacerante, strazio dell’anima, con una domanda viscerale di verità e giustizia. Poi la madre inaspettatamente incontra una donna, che le rivelerà l’esistenza della figlia di sua figlia. La donna potrà conoscere sua nipote.

Hanno accompagnato il racconto, un bandoneón e una chitarra, evocando l’area geografico-culturale dove si sono svolti i fatti, con strumenti e repertori che si uniscono alla trama della narrazione. Luis Bacalov, Astor Piazzolla, Hamlet Lima Quintata, Abel Figueroa, Gustavo Santaolalla, Miguel Angel Acosta, Victor Heredia, León Gieco, Maria Elena Walsh, Diana Reches, Adela Gleiker, Juan Carlos Cobián, Enrique Cadícamo, compositori argentini e brani folk dedicati ai “desaparesidos”

Interprete Olivia Manescalchi; chitarra Miguel Angel Acosta; bandoneón: Davide Pecetto; testo e regia: Monica Luccisano; direzione artistica & luci: Alberto Giolitti. Produzione Associazione Baretti e Giframalé. In collaborazione con Associazione Concertante Progetto Arte&Musica. 

 

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