"Look/bushido", circo contemporaneo, musica e teatrodanza alla Reggia di Venaria

Doppio appuntamento per la compagnia blucinQue che, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo e dopo il successo ad Asti Teatro e Mirabilia, chiude con due diverse produzioni la stagione estiva, mentre già si programmano le date autunnali. Dopo l'appuntamento in provincia di Brescia con "Vertigine di Giulietta – Distance mode", arriva alla Reggia di Venaria Reale con "Look/bushido", nell’ambito della rassegna Natura in Movimento. 

Un lavoro in “solo”, una creazione che si interroga sul concetto di limite fisico e fa parte della Trilogia del Limite: come poter stare nel proprio corpo e osservarlo, per compiere un viaggio di trasformazione, anche interiore, il tutto accompagnato da musica live. Per l’accesso all’area dello spettacolo è necessario acquistare il biglietto per i giardini della Reggia di Venaria al costo di 6 euro.

Una danza che forse è lotta, in cui l’artista attua un processo di trasformazione e dialogo con se stesso e in cui gli attrezzi che utilizza in scena diventano parte integrante del corpo e del movimento. La creazione ha l’obiettivo artistico di condensare e universalizzare il concetto di negazione di libertà al movimento: il protagonista, come un samurai (bushido) che sfida i propri limiti, è pronto a lottare per superarli. Il processo di composizione di Look/bushido si serve degli attrezzi circensi in chiave simbolica, onirica, in continuità con la cifra stilistica che contraddistingue il lavoro di ricerca di Caterina Mochi Sismondi, che verte sul movimento di un corpo in mutamento e in disequilibrio, un corpo spiazzato, fuori asse, fuori tempo, fuori dalla propria identità, e che trova nell’attrezzo circense un confine e insieme una liberazione, un’opportunità di espressione, una risorsa e non un fine.

La dimensione drammaturgica è vista in chiave onirica e porta per mano lo spettatore in un’altra dimensione. In particolare il lavoro si concentra qui sulla trasfigurazione dell’oggetto scenico nella sua relazione col corpo e con la coreografia, sulla sua trasformazione, diventando ora una parte di esso, un appoggio, un prolungamento, una protesi, ora un’immagine stilizzata degli arti e delle ossa dell’artista. Gli attrezzi della composizione coreografica posso essere in questo modo sia sostegni che impedimenti, sia strumento di relazione e comunicazione verso l'esterno che principio di auto potenziamento e di trasformazione.

Sulla scena coesistono discipline e arti differenti: col movimento e la parola del performer Lukas Vaca Medina dialogano il violoncello di Bea Zanin e la produzione sonora dal vivo di Monica Olivieri, i cui suoni contribuiscono a comporre la struttura drammaturgica, come controcanto o coro dei pensieri e del vissuto di Look. Nel 2019 Look/bushido è stato selezionato da Trampolino ed è stato ospite del Festival Arte-Scena di Avila (Spagna), del Festival Internazionale Sul Filo del Circo (Torino), di Todi Festival e del Cupula Village Festival di Arcozelo (Pt).

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