"La forza granata" al Cardinal Massaia

"La forza granata". Quasi cento anni di storia raccontati in scena dalla compagnia Porta Palazzo nello spettacolo che li vede protagonisti sabato 25 novembre alle ore 21 sul palco del Cardinal Massaia, dopo i tre sold out della passata stagione. Un ragazzo della primavera del Toro, trovandosi nel salone di un barbiere, viene coinvolto nei

racconti del proprietario (tifoso del Toro) quando lo stesso scopre che il giovane è completamente all’oscuro delle prodezze, delle fortune, delle sfortune e degli appuntamenti con il destino che la società in cui gioca ha incontrato e vissuto. La scena è divisa in due parti: da un lato la postazione del barbiere e dall’altro lo sviluppo della scena che viene raccontata. 

I cambi di luce scandiscono e accompagnano il pubblico nell’evoluzione del racconto. Piano piano il ragazzo viene sempre più coinvolto dagli aneddoti raccontati dal barbiere, che esalta e spiega il significato di alcune scelte e decisioni. Si racconta di Mazzola, del trio Nizza, di Bacigalupo, dei fratelli Ballarin, della farfalla granata (Meroni) di Sala e Pulici, insomma tanti personaggi nel cuore di tutti, tifosi e non.

La conclusione è un’emozione suscitata dalla forza e passione che questa squadra mette sempre in campo e dal messaggio che il barbiere lancia al ragazzo, facendolo appassionare alla squadra nella quale gioca! La storia del Toro è unica, la più particolare del mondo del calcio. Mai tanta letteratura, mai tanti aneddoti, mai tante coincidenze hanno riguardato una squadra di calcio.

La squadra granata ha sempre rappresentato una filosofia di vita, un continuo lottare contro le difficoltà che riserva la strada che porta dritta alla leggenda. Il Grande Torino, così era conosciuta la squadra degli invincibili che dominò la scena italiana ed internazionale nel pre e dopoguerra, riesce ad appassionare tutti, perché appartiene a tutti. E’ la storia di uomini straordinari, sconfitti solo dal fato. E’ la storia di un’Italia devastata dalle atrocità della guerra che in loro ritrovava la propria dignità, la speranza di una ripresa, il motivo per essere di nuovo orgogliosi. Gigi Meroni, invece, legato indelebilmente alla maglia granata, era un simbolo di rivoluzione, un artista, un amante eccezionale ed un campione imprevedibile. Un ribelle no, un sognatore sì.
 

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Il 25° Festival delle Colline Torinesi diventa "diffuso" e... dura un anno

    • dal 4 giugno 2020 al 30 giugno 2021
    • Varie location
  • “Dance beyond the limits", il progetto di inclusione sociale dell'Asd Ivan&Genny Dance School

    • dal 14 maggio al 31 dicembre 2020
    • ASD Ivan&Genny Dance School
  • "Caveman, l'uomo delle caverne" al Teatro Gioiello

    • dal 18 novembre al 9 dicembre 2020
    • Teatro Gioiello

I più visti

  • Visite animate e gratuite a Palazzo Cisterna: il calendario del 2020

    • Gratis
    • dal 18 gennaio al 19 dicembre 2020
    • Palazzo Cisterna
  • A piedi o in bici sul Sentiero Ritrovato: si parte da Chiusa San Michele

    • dal 4 maggio al 30 novembre 2020
    • Borgata Bennale
  • Ha riaperto Casa Lajolo: al via anche le visite guidate

    • dal 31 maggio al 31 dicembre 2020
    • Casa lajolo
  • Fase 2, la Palazzina di Caccia di Stupinigi riapre al pubblico

    • dal 26 maggio al 31 dicembre 2020
    • Palazzina di Caccia di Stupinigi
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    TorinoToday è in caricamento