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Ivrea si è candidata a Capitale del Libro 2022: il verdetto in autunno

Il dossier è stato consegnato al Ministero della Cultura

Ivrea si candida a Capitale italiana del libro 2022. Il dossier - a cui hanno lavorato oltre cinquanta persone tra editori, insegnanti, lettori, librai e bibliotecari - è stato consegnato al Ministero della Cultura. La decisione verrà comunicata il prossimo 30 novembre: in caso di vittoria, Ivrea riceverà 500mila euro dal Governo e raccoglierà il testimone da Vibo Valentia, Capitale del Libro 2021.

Partecipazione e inclusione

Per la costruzione del progetto si sono scelte dunque le strade della partecipazione e dell’inclusione, due aspetti che esprimono il senso più profondo del tema scelto, quello della “Comunità”, intesa nell’accezione olivettiana, cioè affiancando allo sviluppo economico la crescita culturale, sociale, urbanistica del territorio, ponendo al centro di tutto la persona, snodo centrale del progetto di imprenditoria civile di Adriano Olivetti.

Il dossier prende il via dal capitale territoriale presente, che costituisce la base su cui si è sviluppata l’idea della candidatura, prima tra tutte la Biblioteca Civica C. Nigra che dal 1978 è Centro Rete del Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese.

Sono 71 le biblioteche del territorio per un bacino complessivo di oltre 240.000 abitanti che vi fanno riferimento. Intorno a questo patrimonio culturale si sta lavorando per realizzare un nuovo Hub Culturale nel quale potranno essere ripensate ed implementate le funzioni, il ruolo culturale e gli spazi della biblioteca stessa.

Realtà importanti sul territorio 

Nel frattempo, la Biblioteca sta lavorando a due importanti progetti legati alla qualifica di Città che Legge, concessa nel 2017 dal Cepell (Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del MiC) e alla sottoscrizione del Patto Locale per la Lettura del gennaio 2021, finalizzata alla costituzione di una rete territoriale di promozione della lettura che conta ad oggi 77 sottoscrittori tra Comuni e biblioteche del territorio, librerie, case editrici, istituti scolastici, associazioni culturali e sociali, con un coinvolgimento complessivo ad oggi di 129.376 abitanti.

Ivrea si riconosce anche ne La grande invasione – Festival della lettura che, giunto alla nona edizione, ha conquistato un posto di rilievo tra i più importanti festival culturali nazionali. Contribuiscono alla ricchezza culturale legata ai libri e alla lettura: l’Associazione Archivio Storico Olivetti, con la sua Biblioteca specializzata nella storia della Società Olivetti; le Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti nel 1946; la presenza sul territorio dei Codici Miniati della Biblioteca Diocesana.

L’oggetto-simbolo della candidatura è la macchina per scrivere Lettera 22, quasi a voler creare un legame tra il passato della città eporediese e il suo futuro. Il design caratteristico di questo iconico oggetto disegnato nel 1950 dall'architetto e designer Marcello Nizzoli, ha ispirato il logo, disegnato da Luca Begheldo.

Il fil rouge

Il dossier si sviluppa secondo tre linee, che fanno da fil rouge agli eventi e ai progetti proposti rappresentando altrettante direzioni, e talvolta contrasti, presenti nel mondo editoriale: sillabico/iconico, che mette in evidenza il rapporto tra immagine e parola; fisico/digitale, che riguarda la forma più materiale del libro ma anche il modo di fruire la lettura; qualità/quantità, che riguarda molti aspetti, dalla produzione alla lettura.

Il programma del 2022 sarà strutturato in trimestri di attività e si concluderà a dicembre con la realizzazione del Manifesto per il futuro del libro. Gli appuntamenti che già animano la Città, a partire dal Carnevale, saranno parte integrante di questa nuova strada, coniugando in maniera virtuosa passato e futuro, patrimonio materiale e immateriale.

Grande sostegno al progetto

Tantissimi i sostegni alla candidatura di Ivrea a Capitale italiana del libro 2022: più di 60 sono le lettere arrivate da istituzioni e rappresentanti del mondo culturale nazionale, regionale e locale, dai Comuni del territorio e da quelli aderenti al Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese, da librai, editori, fondazioni, istituzioni scolastiche, associazioni culturali e dalla Casa Circondariale di Ivrea. A questi si aggiungono i 79 sottoscrittori del Patto Locale per la Lettura, volto alla costituzione di una rete territoriale di promozione della lettura per un coinvolgimento complessivo ad oggi di oltre 130.000 abitanti. L’elenco dei sostenitori è sempre aggiornato sul sito della candidatura https://ivreacapitaledellibro.it/.

“L’amministrazione di Ivrea - ha dichiarato il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli - è orgogliosa di aver visto tanta partecipazione e tante espressioni di sostegno alla nostra candidatura. Siamo abituati a metterci in gioco grazie al patrimonio culturale, sociale, imprenditoriale, architettonico della nostra città. Speriamo di essere selezionati. Questo percorso è comunque una base importantissima e sarà un volano di collaborazione e crescita”.

Dopo la consegna del dossier, proseguiranno le attività digitali sui canali social di Ivrea Capitale italiana del libro 2022, in attesa del verdetto finale. 

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