"Indiana Festival", torna a Torino la Festa della Musica Indipendente

Federico Sirianni

Torna a Torino la Festa della musica Indipendente. Da giovedì 1 a sabato 3 ottobre, “Indiana Festival” inaugura la stagione di Indiependence, con una ricca programmazione di concerti negli spazi dell’Associazione Culturale Comala, partner dell’evento insieme a Tilt Music e Border Radio. Tre i "superospiti" della quinta edizione del festival: dal pluripremiato cantautore che da anni calca i palchi Federico Sirianni, passando per la nuova proposta indipendente dei Santinumi, fino a Roncea, seguito del management Dewrec che con Indiependence, condivide l’approccio associativo nel percorso di produzione musicale.

Il fil rouge che guida l’intensa programmazione del Festival è espressione della ricerca e del frutto del lavoro di questi anni di Indiependence. Nasce da qui l’idea di dar vita a una tre giorni di festival musicale indipendente che sappia recuperare il significato “originario” della parola indie: un’attitudine, un approccio diretto all’arte non mediato, un luogo in grado di fare incontrare artisti e pubblico, per creare una discontinuità dai contenitori mainstream. Un’idea musicale “resistente” nata da un collettivo, per amore e nel nome della musica: conquistare uno spazio in grado di restituire centralità a questo panorama musicale.

Il programma

La programmazione artistica tiene insieme anime e stili differenti. Sul palco si susseguiranno artisti di vari generi musicali: giovedì 1 ottobre Federico Sirianni riproporrà, oltre ai brani che abbracciano i quattro lustri della sua carriera, un’anticipazione dell’ultimo album in uscita a dicembre e una serie di monografie dedicate ai suoi "giganti" fondamentali: Cohen, Dylan, Waits, De Andrè, Gaber. Aprirà il concerto Nicolò Piccinni che nel 2016 ha esordito con l’album “Fuori dal giro” - raccolta di singoli completamente autoprodotta e con la partecipazione di molti musicisti del panorama torinese - e attualmente sta lavorando alle prossime uscite con Indiependence.

Venerdì 2 ottobre il Festival prosegue con un'altra punta di diamante: Santinumi, il gruppo composto da Andrea Bertolotti, Nicola Martini e Maurizio Daniele, che hanno condiviso il palco con artisti del calibro di Motta, Brunori Sas, Iosonouncane, Marta Sui Tubi, TARM, Africa Unite. Il loro primo disco, Paganìa, uscito a febbraio 2020, quasi totalmente autoprodotto, contiene 8 tracce cantate da voci diverse e ciascuna associata a una divinità. Prima del loro set ben tre esibizioni: si parte con la musica esplosiva dai diversi suoni e generi della cantautrice Nerè, un’artista vulcanica come Napoli, sua città di origine, dove ogni canzone è un viaggio a tappe nello spazio e nel tempo, intorno alla mitologia greca.

A seguire, la rock band degli Adam Smith, di cui Paolo Ferrari ha scritto: “non un calciatore inglese, ma una rock band torinese schietta e diretta, che nel 2013 ha debuttato con l’album “Normale, banale, maiale” e non si è fermata più. Ce n’è, da ascoltare, guardare, raccontare”. Tra i primi gruppi a entrare nel roster di Indiependence, stanno producendo il secondo album. Completano il cartellone della serata gli Italian Take Away e L'Amortex, due artisti che fonderanno i loro progetti in un unico live set che promette scintille.

Le “canzoni senza patria” di Italian Take Away - ultimo “acquisto” della scuderia Indiependence - incroceranno l’esperienza sonora e visiva de L'Amortex, progetto che fonde basi elettroniche e theremin con uno degli strumenti classici per eccellenza come l’arpa, e che ha saputo catturare l’attenzione di Johnson Righeira - uno dei padri dell’elettronica italiana - e dei Decibel di Enrico Ruggeri. Con loro, ha remixato uno dei brani classici della discografia dei Righeira Luciano Serra Pilota, che sarà incluso nel nuovo disco dell’artista, la cui uscita è prevista per il 2021.

Si conclude sabato 3 ottobre con una serata dal sapore cantautorale. Nome di punta Roncea, artista di origine francese cresciuto in Italia, che in carriera ha aperto i concerti di The National e Artic Monkeys, ha suonato in più di 100 date in tutta Europa, e ha collaborato con membri di Verdena e Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi). Il suo quarto lavoro in studio da solista, “Presente”, è il primo disco in italiano, che ha sorpreso la critica di settore e ottenuto grandi consensi. Sarà accompagnato dalla talentuosa violoncellista Chiara di Benedetto, che ha recentemente collaborato con Ultimo e suonato nell’orchestra sinfonica del festival di Sanremo. All’Indiana Festival Roncea offrirà il suo spettacolo inedito, dove le sue canzoni tornano in una veste acustica, intima, genuina e amabile.

Nella stessa serata si esibirà Niccolò Bosio, meccanico del suono e musicista, produttore di musica e colonne sonore per film e TV, fisarmonicista e arrangiatore. Ad aprile ha pubblicato L’odore di benzina per Indiependence. In scaletta anche Ella Nadì, che presenterà le sue nuove produzioni, registrate con il bassista Matteo Domenichelli (Giorgio Poi, Pop X) e il batterista Francesco Aprili (Giorgio Poi, Germanò, Ainè).

A chiudere il pokerissimo di artisti due nomi storici dell’etichetta. I primi sono i Cado Nello Specchio: due album all’attivo, reduci dal singolo Monica Vitti e dallo spettacolo R’n’R – Romantico.Nostalgico.Rivoluzionario, stanno lavorando a un EP tematico su Roma, città di provenienza di Andrea Failli – frontman e autore della band – il quale ha da poco pubblicato il suo primo libro intitolato “Noi siamo la rivoluzione”.

Secondo nome è quello di Bandini, che festeggia il decennale del suo percorso artistico. In questi dieci anni si è esibito nei principali circoli e club torinesi, ha portato i suoi live a Roma e Berlino, e ha diviso il palco con nomi importanti della scena come Ila Rosso, Luciano De Blasi, Perturbazione, Bandakadabra. Dopo questa “gavetta” ha pubblicato a maggio 2020 il singolo José Mourinho.

La sede dei concerti, Comala, è la perfetta location per il Festival: uno spazio pubblico indipendente, utilizzabile da tutte e tutti, (auto)costruito, grazie al recupero degli spazi dell’ex Caserma La Marmora, da qualche anno coinvolta in un percorso di riqualificazione e rigenerazione portato avanti da diverse associazioni e gruppi di cittadini del territorio. L’evento è a ingresso libero e gratuito per tutte le serate fino a esaurimento posti, con check-in all'esterno dell'area per la prevenzione della diffusione del Covid.

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