"Giugiaro e il suo percorso" al Museo dell'Automobile

Raccontare la storia dell’automobilismo moderno è impensabile senza parlare di uno degli uomini che più di tutti l’ha segnata con il suo genio creativo, Giorgetto Giugiaro, icona del Car Design che ha dato forma ad oltre 200 vetture - dalle utilitarie più spartane a sportive mozzafiato e concept car - e ha saputo fondere una forte vena artistica con una rigorosa cultura ingegneristica. 

Dal 25 novembre 2016 al 26 febbraio 2017 il Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” di Torino, in corso Unità d’Italia 40, celebra lo stilista piemontese nella mostra “Giugiaro e il suo percorso”, curata da tre personalità di spicco del mondo dell’Automotive: il giornalista Giosuè Boetto Cohen, lo storico dell’auto Giuliano Molineri e il direttore del MAUTO Rodolfo Gaffino Rossi.

LA MOSTRA
Se quella di Giugiaro è infatti un’esperienza professionale che ha attraversato la storia e il successo dei tutti i più grandi marchi automobilistici, la vicenda dell’uomo inizia a Garessio, piccolo paesino tra Cuneo e la Liguria, dove nel 1938 nasce Giorgetto. È a partire da qui che si sviluppa l’esposizione che ripercorre l’infanzia e il forte legame con la famiglia. In particolare con il padre Mario che gli trasmette la passione per il disegno e la pittura, la scelta di intraprendere una formazione artistica a cui si va ad affiancare lo studio della progettazione tecnica.

Poi il trasferimento a Torino e l’esperienza della scuola per “figurinisti” di Eugenio Colmo, in arte Golia. La prima parte del percorso è così dedicata a inediti bozzetti giovanili, dipinti ad olio e caricature di personaggi famosi fino ai primi figurini di automobili. A metà degli Anni Cinquanta attireranno l’attenzione di Dante Giocosa, direttore tecnico della Fiat e considerato uno dei maestri della scuola motoristica italiana. Si prosegue poi nella sezione “Ghiribizzi” che racconta gli anni da apprendista nel Centro Stile Fiat e i primi modelli del ventunenne Giugiaro per la carrozzeria Bertone.

Per arrivare all’impresa di Italdesign, fondata insieme all’amico tecnologo Aldo Mantovani nel 1968 e sviluppata in crescente simbiosi con il figlio Fabrizio, entrato in azienda nel 1990 fino ad assumere la responsabilità dell’Area Stile. La concept-car Testudo (su meccanica Chevrolet Corvair) e gli studi per la Aztec sono il preludio della “Gallery” che raccoglie dieci delle vetture più celebri disegnate da Giorgetto: auto da sogno accanto a geniali utilitarie. Il resto è storia: dalla Golf lanciata nel 1974 alla Ferrari GG50, passando per la Panda e l’Alfa Brera, la Maserati Ghibli e la berlina extralusso Bugatti, fino all’Alfa 2600 e la Brivido, concepita in Italdesign da Fabrizio Giugiaro, per concludere con la DeLorean, resa celebre dal film “Ritorno al futuro”.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • I Musei Reali ripartono: tutte le mostre da non perdere

    • dal 1 febbraio al 30 aprile 2021
    • Musei Reali
  • Caravaggio ai Musei Reali: da Roma arriva il San Giovanni Battista

    • dal 25 febbraio al 30 maggio 2021
    • Galleria Sabauda
  • Riapre il MAUTO: mostre e visite guidate a prezzi speciali

    • dal 17 febbraio al 1 agosto 2021
    • Mauto

I più visti

  • Tuliparty, al via la terza edizione: uno 'scorcio d'Olanda' a Pianezza

    • dal 27 marzo al 25 aprile 2021
    • vivaio
  • Il Castello di Moncalieri riapre al pubblico: prenotazione obbligatoria

    • dal 4 febbraio al 30 aprile 2021
    • Castello di Moncalieri
  • I Musei Reali ripartono: tutte le mostre da non perdere

    • dal 1 febbraio al 30 aprile 2021
    • Musei Reali
  • Apre a Torino la Voice Art Academy: lezioni a partire da ottobre

    • dal 1 ottobre 2020 al 31 luglio 2021
    • Voice Art Academy
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    TorinoToday è in caricamento