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In centro la festa del Gay Pride: "Quanto dista il Piemonte dall'Europa?”

Una folla colorata è partita questo pomeriggio da corso Siccardi per attraversare a passo di danza tutto il centro. Particolarmente sentita la presenza delle "nuove" famiglie

Le tradizioni vanno rispettate. E il Gay Pride ormai lo è: ogni anno, a fine primavera, arriva a ricordarci una parte di società solitamente mimetizzata nella normale vita quotidiana. Una folla colorata è partita questo pomeriggio alle 16 da corso Siccardi, per attraversare a passo di danza tutto il centro città, fra due file di simpatizzanti. Qualche passante si avvicina, ignaro di cosa stia accadendo, ma le reazioni finiscono quasi sempre in un sorriso. In parallelo, infinitamente distante, l'adunata della Cavalleria.

Il Gay Pride, in quanto rituale collettivo, ha le sue tradizioni. Fra i classici, la musica di Madonna e la discodance dagli anni '70 in poi, le piume di struzzo, nuvole di paillettes e parecchi metri quadri di fuxia. Le drag queen ballano sui camioncini dei locali notturni, qualcuno distribuisce profilattici per diffondere la cultura della sicurezza sessuale. Non si contano le parrucche colorate e i travestimenti anche fra i meno organizzati, viene servita sangria. Si scattano foto ricordo con le artiste, la più apprezzata una voluminosa regina scortata da due uomini in baffi e completo elegante, con un cartello “God save the queer”. Apre il corteo un gruppo di ragazze pon pon in verde, seguono gli striscioni del Coordinamento Torino Pride, dei singoli gruppi in difesa dei diritti degli omosessuali, ma anche della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni e l'associazione Adelaide Aglietta.

Particolarmente sentita la presenza delle nuove famiglie: uno scuolabus giallo con bambini a bordo sfila fra gli altri. Le “famiglie arcobaleno”, con tanto di magliette e passeggini, rivendicano il diritto all'adozione e alla cura dei figli. Fra gli slogan, un paio sono dedicati al Presidente della Regione Cota. Il tema del corteo è, infatti: “Quanto dista il Piemonte dall'Europa?”. Il corteo si conclude in Corso Cairoli, con il via ai festeggiamenti della serata, che arriveranno fino alle 23, per lasciare spazio al sabato sera torinese.

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