Sabato, 25 Settembre 2021
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Salone del Libro 2013: dal Cile a D'Annunzio, dalla Calabria alla creatività

Nonostante la congiuntura economica e una situazione di cassa che il presidente Rolando Picchioni ha definito senza mezzi termini "drammatica", il Salone vuole indossare l'abito di gala

Il Cile, D'Annunzio, la Calabria, la creatività: ecco alcuni degli ingredienti principali del Salone internazionale del libro 2013, in programma a Torino dal 16 al 20 maggio. Un'edizione che, pur dovendo fare i conti con la congiuntura economica e una situazione di cassa che il presidente Rolando Picchioni ha definito senza mezzi termini "drammatica", vuole ancora indossare l'abito di gala e magari ripetere l'exploit dell'anno precedente, quando i padiglioni del Lingotto calamitarono la cifra record di 317 mila visitatori "in controtendenza rispetto ad altre manifestazioni italiane ed europee". "La notte è ancora profonda - ha affermato il direttore editoriale, Ernesto Ferrero - ma stiamo facendo del nostro meglio perché l'alba arrivi molto presto".

Il Salone del Libro sarà culturalmente trasversale. La scelta del Cile come Paese ospite (si attendono a Torino figure cult come Luis Sepulveda e Isabel Allende) lascia pensare a un viraggio a sinistra: "Costretti a misurarsi con una realtà impervia e ad attraversare prove durissime - ha spiegato Ferrero riferendosi all'epoca di Pinochet - gli autori cileni hanno trovato una funzione che riguarda il mondo intero. L'accanimento con cui vennero perseguitati dimostra quanto furono importanti". Poi però si celebra il Vate, Gabriele D'Annunzio: mostre, dibattiti e letture ricordano, nel 150/o della nascita, "l'artista della comunicazione politica", l'uomo "capace di costruire il suo mito in vita" e "l'unico italiano (e qui Ferrero cita Lenin) capace di fare una rivoluzione". Novità di quest'anno è l'apertura a una Regione ospite: il 2013 sarà la volta della Calabria.

Poi si parlerà di creatività, il tema conduttore del Salone, di "grammatica della fantasia 2.0", delle tendenze dell'arte contemporanea: al Lingotto arriveranno scienziati e letterati per condividere con il pubblico le loro riflessioni su democrazia, globalizzazione, crisi finanziaria, Europa, ambiente e persino cucina. Non mancheranno spazi per il libro digitale o per la musica, e nemmeno dei pilastri come l'Ibf, punto di incontro fra editori e operatori cinematografici, "Lingua Madre" della Regione Piemonte e l'iniziativa per ragazzi "Adotta uno scrittore" che sembra piacere molto agli scrittori. Mentre il sindaco, Piero Fassino, lancia ufficialmente il "Forum" che, ad aprile, raccoglierà a Torino tutte le Città italiane che ospitano eventi editoriali: "Un'occasione per discutere, decidere e coordinare azioni comuni". (ANSA)

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