Il XV° Festival delle Culture Popolari su Tradiradio

Dal costituzionalista Sabino Cassese che parlerà della parola democrazia, fino alla Lavazza che racconterà le ragioni che l’hanno portata ad avvicinarsi al progetto contro la dispersione scolastica avviato dalla Rete Italiana di cultura popolare durante il lockdown su cinque scuole torinesi e che ora sarà ampliato e coinvolgerà anche il quartiere Aurora. Questi solo alcuni degli appuntamenti che caratterizzano questa XV edizione del Festival delle Culture Popolari.

Un’edizione che quest’anno si rinnova e si rimodella al periodo storico che stiamo vivendo. Si svolgerà non nelle piazze e nei luoghi della cultura a cui eravamo abituati ma in buona parte su Tradiradio, la web-radio della Rete con sede a Lo spaccio di cultura – Portineria di comunità: nell’ex edicola di Porta Palazzo in Piazza della Repubblica a Torino e per l’occasione anche al Fondo Tullio De Mauro, che conserva il patrimonio bibliotecario di De Mauro, grazie al sostegno di Fondazione CRT.

Sarà un festival di incroci tra linguaggi multimediali, suoni e voci, azioni performative, storie e testimonianze dalla comunità per la comunità, accessibili a tutti. Perché il distanziamento non sia sociale ma solo fisico. Ci sarà modo di uscire dai luoghi virtuali e andare anche in quelli reali. Chi vorrà, potrà collegarsi via radio e seguire in bici o a piedi il viaggio guidato per la città di La Liberazione è una corsa, o cercare di risolvere i 12 misteri di un pocket urban game che avranno come punto di risoluzione e arrivo proprio la Portineria di comunità. Infine, sei famiglie del progetto nazionale Indovina chi viene a cena? ci ospiteranno virtualmente nelle loro cucine per farci riscoprire i sapori e le ricette dei loro paesi nativi.

Il progetto con Lavazza

Durante il periodo di lockdown la Rete italiana di cultura popolare, già attiva in un progetto contro la dispersione scolastica chiamato Pfp, ha realizzato insieme a cinque scuole torinesi una mappatura sugli studenti che non frequentavano più le lezioni da quando queste erano diventate virtuali. In tutto erano stati rilevati 120 ragazzi, sparsi su tutta la città. Tutti i giovani sono stati ricontattati dai volontari della Rete con telefonate, email, sms, e con la riapertura delle scuole molti sono ritornati sui banchi. Adesso il progetto si espande. Si cercherà di costituire una “Comunità educante.” Rete Italiana vuole continuare la lotta alla dispersione in più scuole. E la multinazionale del caffè Lavazza ha deciso di sostenere il progetto per contrastare il fenomeno anche nelle scuole del quartiere Aurora.

I giovani che non vorranno proseguire gli studi si cercherà di accompagnarli sul Portale dei Saperi, una piattaforma digitale che fa conoscere le persone di una determinata comunità e che può consentire ai ragazzi di incontrare imprese del territorio. In diretta web radio e in videoconferenza si confronteranno Chiara Saraceno, Presidente della Rete Italiana di Cultura Popolare, Andrea Morniroli, Forum disuguaglianze e diversità, Franco Lorenzoni, insegnante e fondatore della casa- laboratorio di Cenci, Fondazione CRT, Lavazza, presidi, docenti, famiglie e studenti degli Istituti torinesi partecipanti al progetto Pfp, progetto di contrasto all'abbandono scolastico e alle povertà educative dei minori.

“Insieme alla Rete ricostruiamo legami di comunità e di socialità messi a dura prova dalla pandemia, promuovendo relazioni fondate sulla fiducia, la solidarietà, l’inclusione”, afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. “I mesi di lockdown ci hanno obbligato a ripensare la nostra attività. – spiega la sociologa e presidente di Rete italiana di cultura popolare Chiara Saraceno - O chiudevamo tutto o andavamo avanti imparando a fare cose nuove. E attraverso la radio, la tecnologia usata per contattare gli studenti, abbiamo continuato a mantenere relazioni, a costruire rapporti fiduciari. Abbiamo fatto sì che il distanziamento fosse solo fisico ma non sociale. Quest’ultimo anzi si è andato rafforzando e ci ha dato la forza di non rinunciare a questa XV edizione del festival”.

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