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Festa di Santa Rita, il quartiere ricorda la "Santa degli impossibili"

I torinesi festeggiano Santa Rita nell'omonimo quartiere torinese nel giorno in cui ricorre la sua morte. Tanta la gente che rivolge preghiere e chiede miracoli alla Santa nel giorno del 22 maggio. I devoti la chiamano la “Santa degli impossibili” perché, dopo la sua morte, è sempre al fianco dei più bisognosi realizzando eventi impossibili.

Nella chiesa di Santa Rita in corso Orbassano è giornata di preghiere, ricordiamo la benedizione degli automobilisti, la benedizione delle rose e degli oggetti di devozione.

Santa Rita è la Santa delle rose perché, durante la sua ultima malattia, una sua cugina discesa dalla frazione di Cascia dove viveva, andò a farle visita al convento e prima di andare via chiese a Rita: "Hai qualche incarico per la nostra borgata?", "Sì, sì -  rispose la Santa - passando davanti all’orto di casa mia, entra, vai al rosaio, raccoglimi una rosa e portamela". La cugina guardando la neve pensò che fosse il delirio di una malata ma, non disse nulla. Arrivata faticosamente alla borgata, passò davanti l’orticello di Rita e alzò lo sguardo verso il rosaio. Non credette ai suoi occhi. Sul candore della neve spuntò un tralcio verde sormontato da una rosa rossa. La cugina ignorando la stanchezza, ritornò al convento da Rita che la ricevette con un sorriso di gioia e riconoscenza la rosa del miracolo. Il desiderio di Rita di avere una rosa viene ricordato ogni anno dai devoti.

Santa Rita, il cui vero nome era Margherita Lotti, è nata nell’anno 1381 in una piccola frazione di Cascia in provincia di Perugia. Figlia unica di famiglia cattolica Margherita ha avuto una educazione secondo i crismi della cristianità. Quando era ancora nella culla fu protagonista di un miracolo, le api riuscirono a depositare sulle labbra di Rita del miele.

Rita era molto affascinata dagli insegnamenti di Sant’Agostino, infatti crebbe in lei il desiderio di diventare suora ma, la sua famiglia si oppose in quanto era stata promessa in sposa ad un ufficiale della guarnigione, Paolo Mancini. Rita si sposò a 15 anni, ebbe 2 figli. Dopo 18 anni di matrimonio felice il marito fu ucciso, i figli chiedevano vendetta ma Rita pregava affinchè i figli non diventassero degli assassini, piuttosto preferiva vederli morti. I due figli di Rita si ammalarono e tutti e due morirono in poco tempo. Rita rimasta sola entrò in convento,  prese i voti e si dedicò a Dio.

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