Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Torna la festa dei vicini, 10 anni di brindisi da Barriera a Mirafiori

La Città di Torino ha aderito per la prima volta nel 2006, insieme all'Atc

Secondo una recente indagine on-line, gli italiani sono vicini di casa molto poco socievoli: sei su dieci dichiarano di non avere alcun rapporto - nemmeno il più banale di gentilezza reciproca – con il proprio vicino. Nella classifica, al secondo posto tra i vicini più diffidenti si piazzerebbero proprio i torinesi. Sarà davvero così? A lanciare la sfida è decima edizione della Festa dei Vicini che si svolgerà sabato 28 maggio, promossa dalla Città e Atc. La partecipazione delle precedenti edizioni sembra smentire questo risultato: sono sempre tantissimi i torinesi che decidono di scendere in strada o in cortile per brindare ai rapporti di buon vicinato. Nelle case popolari, poi, la festa è particolarmente sentita: da Mirafiori a Barriera di Milano, gli inquilini danno vita ai banchetti più affollati della giornata.

Nata nel 1999 nel 17° Arrondissement di Parigi, su iniziativa di Atanase Périfan e dell’associazione Paris d’Amis, la Giornata Europea dei Vicini è promossa dall’associazione European Neighbour’s Day ed è un appuntamento ormai consolidato, che si prefigge di contrastare l’isolamento e l’individualismo, che caratterizzano i quartieri e i condomini delle grandi città. I numeri sono importanti: 20 milioni di partecipanti, distribuiti in 36 Paesi, con 1400 partner. In Italia, la Festa è patrocinata da Anci e Federcasa, l’associazione nazionale degli enti di edilizia sociale:

La Città di Torino ha aderito per la prima volta nel 2006, insieme all’Atc, e 4mila cittadini hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa, con adesioni sempre più numerose anno dopo anno: piazze, strade, giardini e cortili sono stati luogo di incontro fra privati cittadini, supportati dalle associazioni che hanno promosso e favorito la partecipazione. L’edizione dello scorso anno ha promosso la raccolta di ricette della tradizione culturale dei paesi d’origine, in sintonia con il motto dell’Expo “Nutrire il pianeta”, che diventeranno presto una pubblicazione. Nel 2016, in occasione dell’anno internazionale della comprensione globale, il tema scelto è proprio quello della comprensione: conoscere meglio i nostri vicini significa anche comprenderli e accettarli pur nella loro diversità, promuovendo così integrazione e coesione sociale. E quale modo migliore di conoscersi, se non a tavola?

«Promuovere le relazioni di prossimità è uno dei nostri compiti di padroni di casa “sociali” – spiega il presidente Atc, Marcello Mazzù- per questo cerchiamo di incentivare strumenti come le coabitazioni solidali e di favorire la nascita di nuovi comitati inquilini. Il 28 maggio le porte di tanti dei quartieri Atc saranno aperte a tutta la città: invito tutti a venire a brindare con noi!»

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