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La festa degli studenti rispetta le regole, in duemila per il Botellon

Piazza Carlo Alberto è stata lasciata abbastanza pulita al termine della lunga festa degli studenti universitari. Il tanto temuto Botellon ha rispettato la premesse fatte dagli organizzatori: musica, balli, alcol, ma nessun problema collaterale

Duemila studenti si sono ritrovati nella serata di ieri in piazza Carlo Alberto per festeggiare la fine dell'anno accademico. La notte del Botellon, tanto temuta per ciò che aveva riservato qualche mese fa in piazza Cavour, è andata liscia come l'olio, così come era stato promesso dagli organizzatori.

Balli, musica e tanto alcol non sono mancati già a partire dalle ore 22, ma è stato un crescendo culminato in Macarena e trenini dopo le due di notte. Tra i tanti ragazzi anche diversi volontari che distribuivano sacchi della spazzatura per non lasciare nulla in giro una volta finita la festa. E i buoni propositi sono stati abbastanza rispettati. A vigilare che tutto andasse bene si sono state anche le forze dell'ordine e i militari: ai lati di piazza Carlo Alberto fino a poco dopo l'una sono rimasti fissi i presidi di polizia, carabinieri e guardia di finanza.

In mezzo alla festa tanti gli stranieri qui a Torino per studiare all'università o per lavorare. C'era Markus, ragazzo ventiquattrenne, arrivato dalla Germania per lavorare come disegnatore alla Giugiaro. Con lui un folto gruppo di studentesse della Nuova Zelanda: ragazze bionde e con gli occhi azzurri che hanno scelto il Politecnico per laurearsi. Non mancavano gli italiani con cui gli e le straniere hanno passato insieme la serata brindando e scambiando qualche parola seduti di fronte alla Biblioteca Nazionale e al Museo del Risorgimento.

A contornare il Botellon i tanti locali culinari presi d'assalto dai turisti. "E' una bella festa", ci dicono due signori che gustano una pizza intorno a mezzanotte. "Torino è una bella città anche per questo", ci dice un gruppo di ragazzi stranieri che, dopo aver mangiato vicino via Po si è trasferito al Botellon.

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