Edoardo Turbil al Conservatorio Giuseppe Verdi

È dedicato alla sonata per pianoforte il concerto che chiude la stagione 2017-2018 della De Sono Associazione per la Musica, mercoledì 6 giugno alle 20.30 presso la sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Protagonista il giovane pianista Edoardo Turbil che la De Sono Associazione per la Musica ha sostenuto con due diverse borse di studio a partire dal 2013, contribuendo  al suo perfezionamento a New York: prima alla Manhattan School, dove ha conseguito il Master Program in pianoforte sotto la guida di Solomon Mikowsky, e successivamente alla Juillard School - una tra le scuole di arti musica e spettacolo più prestigiose del mondo - presso la quale ora sta frequentando l’esclusivo “C.V. Starr Doctoral Fellow Program”.

Nato a Torino nel 1988, Turbil ha vinto numerosissimi riconoscimenti in competizioni internazionali tra cui spiccano il Concorso “J.S. Bach” di Sestri Levante e la Rassegna Internazionale Giovani Musicisti di Pinerolo vinti a soli 10 anni e, più recentemente, il Primo Premio al Concorso Internazionale di Montalto Ligure, il Secondo Premio al Concorso Musicale Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale, il Premio Speciale “Giovanna e Riccardo Albano” al Concorso Pianistico Internazionale “Arcangelo Speranza” di Taranto e l’arrivo in finale al German Piano Award, manifestazione che riunisce i migliori nuovi talenti provenienti da tutto il mondo.

Ha suonato per importanti istituzioni musicali e sale da concerto in Italia e all'estero, sia come solista che in duo con la violoncellista Miriam Prandi, con la quale collabora stabilmente dal 2010; nel 2011 è invitato dalla Banca Centrale Europea a rappresentare i giovani talenti Italiani e nel 2014 debutta nella Stagione del Teatro Regio di Torino, con l’Orchestra Filarmonica del ‘900, eseguendo il Concerto per Pianoforte ed Orchestra K466 di Mozart.

In occasione dell’ultimo appuntamento della stagione De Sono, Edoardo Turbil interpreta un programma che percorre un viaggio all’interno della storia della sonata per pianoforte nei secoli, dal Barocco fino alla musica contemporanea. Si comincia con le sonate K. 45, K. 43, K. 124 di Domenico Scarlatti, tre brani che fanno parte dell’immenso corpus di musiche – ben 555 esemplari - per clavicembalo lasciate per lo più inedite durante la vita del musicista napoletano. Scarlatti, autore di riferimento della sonata per tastiera barocca, utilizza per primo tecniche nuove, abbinate a una notevole mobilità espressiva, una grande creatività armonica e contaminazioni con la musica popolare iberica.

Edoardo Turbil sarà ospite dell’ultima delle tre lezioni-concerto organizzate dalla De Sono in collaborazione con il DAMS di Torino, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi martedì 29 maggio alle 17.30. Un incontro sulla sonata per pianoforte nei secoli, destinato agli studenti universitari e a tutti gli appassionati.

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