Martedì, 19 Ottobre 2021
Cultura

Concorso #faigirarelacultura15, 3 torinesi e 1 novarese in gara

Sono 4 i concorrenti piemontesi che si contenderanno il premio internazionale un anno di promozione gratuita, messo in palio da Ananse Communication Suisse.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

C'è tempo fino al 20 marzo per votare il vostro progetto preferito. Sono 4 i concorrenti piemontesi che si contenderanno il premio internazionale un anno di promozione gratuita, messo in palio da Ananse Communication Suisse.

Tra i finalisti 2015 troviamo infatti LungoTavolo45 di Torino, che già alla scorsa edizione si era piazzato tra gli 8 vincitori della sezione italiana, sempre di Torino l'associazione ArTeMuDa che ha vinto il primo premio come progetto più votato dal pubblico nell'edizione 2013; e torinesi sono anche i Kataplixi nuovi in #faigirarelacultura. Da Novara invece Paola Gaiano e Bruno Testa, con il loro progetto dedicato ai ragazzi

Progetti eterogenei, quelli in corsa, adatti a tutti i gusti e a tutte le età, che cercheranno il consenso del pubblico del web per emergere tra i 24 concorrenti italiani in gara.

A scegliere gli 8 vincitori, infatti, sarà proprio il voto del pubblico della rete «far votare il pubblico per decretare i vincitori ci è sembrata, fin dal primo anno, la soluzione più giusta. La cultura e i progetti attivi nel sociale sono rivolti alla popolazione ed è giusto che sia il popolo a scegliere - spiega Roberta Nicolò ideatrice del progetto - noi operiamo una prima selezione tecnica, accertandoci che i progetti rispecchino i requisiti, poi consegniamo nelle mani del web la rosa dei candidati più idonei, anche se ammetto che non è facile fare la prima scrematura, i progetti che arrivano sono tutti molto validi ed interessanti».

Per la sezione italiana i concorrenti arrivano da regioni diverse, oltre al Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo e perfino la Basilicata.

«#faigirarelacultura si sta facendo conoscere sempre più e questo ci fa molto piacere, perché uno degli obiettivi del nostro progetto è quello costruire una rete tra realtà culturali e sociali che operano sia in Italia sia in Svizzera, per un dialogo che vada oltre gli stereotipi. Il successo di questa edizione conferma che la strada intrapresa è quella giusta» conclude Roberta Nicolò.

Ora è tutto nelle mani del pubblico, che potrà votare il suo preferito direttamente dal sito

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