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Ai Quartieri Juvarriani nasce il Polo del '900

Gli edifici storici di corso Valdocco fanno rete e danno vita a uno spazio pubblico culturale, di studio e di ricerca

Gli istituti storici torinesi, appesantiti dai decenni di storia e dalla polvere, fanno rete e danno vita al Polo del '900. Si tratta di un progetto che riunisce gli edifici settecenteschi di San Celso e San Daniele, all'interno dei Quartieri Juvarriani, in una grande sede rinnovata e restaurata, aggiornata ai tempi moderni della multimedialità: tremila metri quadrati in corso Valdocco angolo via del Carmine.

Il Polo del '900 è un vero e proprio spazio pubblico di incontro, studio e di ricerca in cui storia, cultura, documenti e idee vengono messi insieme attraverso una Fondazione sostenuta - con circa 7 milioni e mezzo di euro - dalla Compagnia di San Paolo, da Comune di Torino e Regione Piemonte - i due soci fondatori - e con l'adesione di una ventina di centri culturali cittadini.

Nove chilometri di documenti, 300.000 monografie, 53.000 tra film e documentari, 127.600 fotografie, 900 fondi archivistici, 21.000 manifesti, 400.000 file digitalizzati. Il Polo del '900, presieduto da Sergio Soave - ex deputato ed ex sindaco di Savigliano - è peraltro un centro culturale che include, fra gli altri, il Museo Diffuso della Resistenza, il Centro Internazionale Primo Levi, l’Istituto Gramsci, l’Istoreto – Istituto per la Storia della Resistenza e l’Unione Culturale Franco Antonicelli.

La realizzazione del progetto ha avuto in realtà una lunga e ultradecennale gestazione ma il sindaco Piero Fassino ha annunciato che il modello verrà replicato: lo stesso format potrebbe essere utilizzato in futuro per riunire alcune realtà che in città si occupano di attività internazionali. 

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