Cultura

Salone del Libro, aperte le iscrizioni all'Incubatore per gli editori emergenti

Si conferma così la formula fortunata che negli anni ha incontrato un successo sempre crescente

Gli editori che da poco hanno debuttato sul mercato possono ufficialmente iscriversi all'Incubatore, lo spazio che permette agli esordienti di essere presenti all'evento ma a condizioni agevolate. Il posto dove i lettori più curiosi potranno scoprire prima degli altri i protagonisti di domani.

E ci sono novità quest'anno per l’Incubatore, al quale sarà possibile iscriversi fino al 7 aprile: non sarà infatti più collocato nel Padiglione 1, ma all’ingresso del Padiglione 3, anch’esso complessivamente ridisegnato nel layout a cura del Politecnico di Torino. I prezzi saranno più vantaggiosi per i giovani editori: non dovrà essere pagata nessuna tassa di iscrizione mentre il costo dello stand di 2 metri lineari scende da 700 a 500, quello doppio a 1.000 contro i 1.400 del passato.

All'Incubatore però potranno partecipare le case editrici nate da meno di 36 mesi, e non più da soli 24 come nelle edizioni precedenti. " Ospitare al Salone - ha dichiarato Nicola Lagioia, direttore editoriale della kermesse letteraria in programma dal 18 al 22 maggio - giovani che decidono di lanciarsi in un’impresa visionaria e coraggiosa come aprire una nuova casa editrice in un paese che legge poco e con tutte le sue difficoltà economiche, è per noi motivo di grande gioia e d’orgoglio. Mettiamo trent’anni di storia al servizio di chi rappresenterà il futuro dell’editoria". 

Gli editori passati per le prime dieci edizioni dall’Incubatore sono stati 290. Qui hanno mosso i primi passi realtà oggi affermate come Miraggi, Neo.edizioni, Marotta&Cafiero di Scampia e Tunué: molte di loro poi ritornate al Salone con un proprio spazio autonomo.

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