Cultura

Al via il Salone del Libro, Franceschini: "Le librerie non pagheranno più l'Imu"

Il ministro per i Beni e le Attività culturali ha inaugurato la kermesse letteraria insieme alle istituzioni locali e ha dato un annuncio importante, nato da un'idea dei librai torinesi

La XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro è partita con il saluto delle istituzioni e con qualche polemica, dovuta alle code che si sono create per via delle eccezionali misure di sicurezza - metal detector e controlli di borse e zaini - adottate quest'anno all'ingresso. Ma la kermesse è iniziata anche con un bell'annuncio del ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini: l'abolizione dell'Imu per le librerie e una serie di altre iniziative a sostegno della lettura.

"L'abolizione dell'Imu per le librerie - ha sottolineato il ministro, sollevato dal fatto che nell'ultimo anno la vendita dei libri in Italia ha finalmente raggiunto il segno positivo - è un'idea partita dai librai di Torino e dare la notizia qui mi sembra appropriato. La tassa sarà a carico del Governo - aggiunge tranquillizzando Fassino, sindaco di Torino e presidente dell'Anci -, non dovrà essere sostenuta dai comuni". In rilievo anche il patto che verrà firmato il 24 maggio con le emittenti televisive a sostegno della lettura e il progetto della Legge del libro in favore delle piccole biblioteche. 

Ma a dare il via alla kermesse letteraria, considerata una delle più importanti in Europa, insieme al ministro Franceschini anche il sindaco Fassino, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino insieme ovviamente agli organizzatori, la presidente Giovanna Milella e il direttore Ernesto Ferrero. 

E in città, per cinque giorni, tutto ruoterà attorno al Salone del Libro: 1200 eventi di peso nazionale e internazionale, oltre 1000 espositori e 53 milioni di ricaduta economica sul territorio che non sono certo bruscolini. Per non parlare delle numerose iniziative collaterali di Salone Off: 370 appuntamenti per tre settimane, in oltre 150 luoghi tra Circoscrizioni e centri della Città Metropolitana. 

"Il Salone del Libro, nonostante le difficoltà che si sono dovute superare nei mesi passati - ha detto Fassino -, si trova davanti a una nuova stagione stagione. Torino è la città del libro: della Scuola Holden, di "Torino che legge" e di molte manifestazioni a tema che organizziamo durante l'anno. Il tema di quest'anno del Salone, "Visioni" è significativo. I visionari sono quelli che non hanno paura e vanno avanti - approfondisce il sindaco -: c'è bisogno di visionari in un momento di crisi come questo per la civiltà.

Parlo di terrorismo e delle tragedie dei migranti nel Mediterraneo per esempio. Torino in un certo è stata visionaria: non si è arresa alla crisi economica di fine secolo e pur mantenendo il suo profilo industriale ha saputo cambiare e adattarsi, facendo della cultura uno dei suoi tratti distintivi". 

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