Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cultura

Salone del Libro, si cambia (ancora): gli editori escono dalla Fondazione

Federico Motta, presidente dell'Associazione italiana editori (Aie), si è dimesso dall'incarico presso il consiglio d'amminisitrazione: "Riteniamo non più indispensabile la nostra presenza"

Non c'è pace per il Salone del Libro. Dopo le polemiche sui buchi di bilancio che facevano presagire dei tagli, poi smentiti da Fassino, un'altro fatto scuote gli equilibri della Fondazione: gli editori hanno deciso di lasciare il consiglio d'amminisitrazione. Federico Motta, presidente dell'Associazione italiana Editori (Aie), si è dimesso oggi dall'incarico ed ha spiegato in una lettera i motivi del suo gesto: "Alla luce dei profondi cambiamenti in atto e preso atto del ruolo progressivamente marginale di Aie in seno al Cda, riteniamo non più indispensabile la nostra presenza nel Cda stesso della Fondazione". "Resta inalterato il supporto e la partecipazione convinta degli editori al Salone del Libro", conclude Motta, membro del cda da settembre 2015. Un addio destinato a lasciare comunque un segno, che arriva dopo un altro cambio importante: a maggio Giovanna Milella e Giulia Cogoli sono state nominate rispettivamente presidente e direttore del Salone del Libro di Torino. A fare i loro nomi il presidente della Regione Sergio Chiamparino, il sindaco Piero Fassino e gli assessori alla Cultura di Comune e Regione Braccialarghe e Parigi. La nomina del presidente è arrivata dopo l'indagine che ha visto imputato per il reato di peculato per presunte fatture false caricate alla Fondazione per il Libro Rolando Picchioni. Qualche mese dopo, a giugno la neoeletta direttrice Giulia Cogoli ha lasciato.

"Stupisce la decisione del rappresentante dell'Aie in un momento di profondo riassetto della Fondazione per il Libro, con la manifestata disponibilità di divenirne soci da parte di Ministeri e Istituti bancari", il commento del Presidente Giovanna Milella. "Peraltro - conclude Milella - le consultazioni con gli editori in vista della costruzione del programma, che abbiamo terminato in questi giorni, ci hanno confermato ancora una volta l'importanza che essi annettono alla manifestazione e la loro voglia di partecipare nel modo più attivo e convinto".
 

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