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Salone del Libro, il monito di Napolitano: "In Italia si legge poco"

Si è aperto ieri il Salone del Libro. La ventiseiesima edizione è stata inaugurata dal taglio del nastro del ministro alla Cultura, Massimo Bray. Presenti Fassino, Cota e Sgarbi

Il taglio del nastro è stato fatto dal ministro alla Cultura, Massimo Bray. Si è aperta così la ventiseiesima edizione del Salone del Libro di Torino.

Un primo giorno iniziato sotto la pioggia ma che non ha fermato i tantissimi visitatori e le scuole in gita a Torino, smaniose di conoscere una fiera che ormai da molti anni è un punto di riferimento per il mondo della cultura. Parole vere, anche se in un videomessaggio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia un allarme molto serio. "In Italia si legge troppo poco". Parole che aprono gli occhi su una realtà che ormai è palese a tutti. "Sono meno della metà gli italiani che leggono almeno un libro l'anno al di fuori dei loro doveri di studio o di lavoro, e questa è una debolezza di fondo della nostra realtà culturale".

-> IL PROGRAMMA COMPLETO DEL SALONE DEL LIBRO

A quanto detto da Napolitano ha fatto seguito anche il ministro Bray. "A volte vedo questo Paese in bianco e nero e vorrei tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani, vorrei che non se ne andassero e che l'Italia rimanesse un Paese dove restare e trovare lavoro".

All'apertura dei battenti non potevano mancare le istituzioni territoriali. Allo stesso tavolo hanno seduto il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il Governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota. "Il Salone del libro non è solo una grande vetrina dell'editoria - ha evidenziato il primo cittadino del capoluogo piemontese -, ma è anche un momento e un luogo per offrire ogni forma di sostegno e di promozione nella massima diffusione della lettura in tutte le sue forme". Frasi non dette a caso, ma supportate dai numeri. Il Salone infatti ogni anno cresce: quest'anno sono presenti 1.400 espositori, 300 confronti, oltre a molte personalità del mondo della cultura e delle istituzioni. "E' un punto di riferimento per l'editoria nazionale e internazionale - ha aggiunto -, ma il Salone non è un evento isolato perché la cultura è una cifra identitaria della città, segna la sua vita ed anche la sua economia".

Come già detto più volte, questa è un'edizione del Salone del Libro in cui la tecnologia prende sempre più corpo, così come accade nella vita di tutti i giorni. La dimostrazione è data anche dall'hashtag #salto13 creato ad hoc per l'evento e già tra i topic di Twitter nella giornata di ieri.

Fino qui solo buone notizie. In realtà non mancheranno le contestazioni. Già annunciate quelle del Movimento No Tav nella giornata di domani, sabato 18 maggio. Una delegazione di attivisti è attesa sabato alla presentazione del libro 'New York Regina Underground' scritto da Davide Grasso latitante, perché "ricercato dalla polizia da novembre per ragioni legate alla resistenza No Tav". Così spiega Laura Bortoli, editor e membro del comitato promotore dell'appello "Scusate il disagio, l'autore è latitante". Considerato il carattere paradossale della situazione, e l'ingiustizia della condizione di latitanza cui l'autore è costretto da mesi - scrive Laura Bortoli - decine di scrittori e artisti hanno sottoscritto un appello politico in attesa dell'evento, e alcuni di loro lo presenteranno sabato".

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