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A piedi nudi fino a piazza Castello, anche a Torino 'la marcia degli uomini scalzi'

L'appello di Venezia è stato accolto a Torino da numerose associazioni come il Gruppo Abele e l'Ufficio Pastorale Migranti. L'appuntamento è per venerdì, sotto la Mole, alle ore 18.00

A piedi nudi dalla Mole Antonelliana a piazza Castello, uniti in una marcia a sostegno degli immigrati, dei rifugiati e dei profughi che stanno invadendo l'Europa e che costituiscono la vera e propria emergenza di questa società. E' la "Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi" il corteo in programma per venerdì 11 settembre alle 18.00: un corteo che si svolgerà in concomitanza con molte altre città d'Italia, sempre nella giornata di venerdì e sempre nello stesso orario. Un modo per sensibilizzare le amministrazioni a prendere una posizione e ad adottare delle misure concrete per l'accoglienza dei profughi. L'appello è partito dalla città di Venezia e ha raggiunto molte città, come Napoli, Roma e Catania. 

A Torino, città multietnica per eccellenza, cresciuta anche grazie alle continue migrazioni, ad accogliere e promuovere l'iniziativa, sono state le numerose associazioni presenti sul territorio come il Gruppo Abele, la Società San Vincenzo de Paoli Torino, la Casa di Carità e l'Ufficio Pastorale Migranti Torino.

Le persone che parteciperanno al corteo saranno a piedi nudi, spogliati di un accessorio che, specie nella società odierna, è divenuto ormai del tutto necessario. Un modo per manifestare la propria solidarietà ai migranti, "a chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. La migrazione assoluta, tuttavia, richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra".

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

L'appuntamento è per venerdì 11 settembre alle ore 18.00 sotto uno dei simboli più belli e amati della nostra Torino, la Mole Antonelliana.

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