Cultura

L'ecologia contemporanea tra scienza e spiritualità

Martedì 27 maggio presentazione in anteprima del libro di Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi "Vita e Natura. Una visione sistemica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

copj170.asp-2Negli ultimi trent’anni, negli ambientiscientifici d’avanguardia, è emersa una nuova concezione “sistemica” della vita. Complessità, reti e network hanno assunto un nuovo significato proponendo un approccio integrato e interdisciplinare alle diverse dimensioni dell’esistenza: biologica, cognitiva e sociale.

Il nuovo libro di Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi, pubblicato da Aboca Edizioni nella collana International Lectures on Nature and Human Ecology, integra in un unico quadro di pensiero coerente le idee, i modelli e le teorie che sono il fondamento della visione sistemica della vita, evidenziando le implicazioni economiche, ecologiche, politiche e spirituali.

Scritto soprattutto per un pubblico giovane e intellettualmente curioso, il testo si propone, infatti, come una lettura essenziale per studenti e ricercatori interessati a comprendere questa nuova concezione e le sue ricadute per un’ampia varietà di professioni – dall’economia e la politica fino alla medicina, la psicologia e il diritto. La prospettiva aperta da Capra e Luisi spazia dalla rivoluzione dell’assistenza sanitaria al management della crisi ambientali ed economiche, sino ad una suggestiva interpretazione dei “social network”.

La vita, come la intendono gli autori, è una rete di relazioni complesse e inseparabili che fanno sì che la comprensione del singolo fenomeno non possa prescindere dalla comprensione dell’intero ecosistema in cui ha luogo. Per questo le risposte non si possono trovare affidandosi esclusivamente al metodo scientifico, ma è oggi necessario un approccio “olistico”, in grado di riflettere su connettività, relazioni e contesti oltre che proprietà e funzioni delle singole parti.

La disciplina che rispecchia al meglio la visione sistemica della vita è, dunque, l’ecologia, che riconnette le scienze della vita con le scienze della terra e studia l’interazione degli organismi tra loro e con l'ambiente circostante. La nuova scienza ecologica - emersa dalla biologia organicista solo nel tardo Novecento, quando si sviluppò il concetto di ecosistema - non è antropocentrica ma ecocentrica, caratterizzata cioè dalla consapevolezza che tutti gli esseri viventi sono legati insieme in reti di interdipendenza.

L’ecologia è, inoltre, il ponte ideale tra scienza e spiritualità. Infatti, nella visione sistemica della vita, è essenziale il concetto di equilibrio tra scienza - responsabile del progresso materiale e tecnologico - e spiritualità, responsabile della crescita interna degli individui e delle limitazioni di tipo etico imposte all’eccessivo consumo delle risorse del pianeta. L’equilibrio tra scienza e spiritualità determina il benessere della società.

E’ così che l’educazione ecologica diventa un aspetto fondamentale della società moderna: la consapevolezza ecologica della fondamentale interdipendenza di tutti i fenomeni, e la consapevolezza del fatto che, come individui e società, siamo immersi in (e dipendiamo da) processi naturali ciclici, determina l’urgenza dell’agire. Nessuno dei maggiori problemi del nostro tempo può essere infatti capito in modo isolato, sono tutti problemi sistemici – interconnessi e interdipendenti – e quindi hanno bisogno di soluzioni sistemiche.

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