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Cultura e politica per festa "Di Parte" all'ex caserma occupata di via Asti

La crisi sociale ed economica, le forme di risposta, le pratiche di mutualismo, la denuncia sociale, la costruzione di alleanze fra soggetti civili politici, culturali, la riscoperta dei valori della Costituzione e della resistenza, l'uso degli spazi pubblici, il lavoro, saranno solo alcuni dei temi al centro dei dibattiti

Inizierà oggi pomeriggio alle 16.00 con un programma ricco di appuntamenti culturali la festa "Di Parte" dell'ex Caserma La Marmora occupata di via Asti 22, in programma fino al 21 settembre prossimo. Incontri e dibattiti sui temi più caldi del panorama italiano e internazionale si susseguiranno dietro la cornice di un luogo che ha creato non poche polemiche.

Dopo essere stata uno dei principali luoghi torinesi di prigionia - specie durante la Seconda Guerra Mondiale - la caserma è stata abbandonata e successivamente venduta alla Cassa Depositi e Prestiti. In preda al degrado l'edificio è stato occupato lo scorso aprile dai militanti dell'associazione Terra del Fuoco, attiva nel sociale e organizzatrice del Treno della Memoria. Dall'occupazione, la caserma è diventata, di fatto, un centro di attività sociali e culturali: molti locali sono stati recuperati e riattivati e dallo scorso maggio è attiva una mensa sociale gratuita per le persone in difficoltà. Da allora sono oltre 5000 i pasti serviti e per tutta l'estate decine di volontari si sono avvicendati.

La festa "Di Parte" rappresenta un momento per portare alla luce di tutti le operazioni fatte in questi mesi e porre l'attenzione sui temi più caldi che interessano la nostra società. La crisi sociale ed economica, le forme di risposta, le pratiche di mutualismo, la denuncia sociale, la costruzione di alleanze fra soggetti civili politici, culturali, la riscoperta dei valori della Costituzione e della resistenza, l'uso degli spazi pubblici, il lavoro, saranno solo alcuni dei temi al centro dei dibattiti.
Molti i personaggi che prenderanno parte agli interventi, tra professori universitari, consiglieri comunali, giornalisti e magistrati.

Sulla festa "Di Parte" si sono, negli ultimi giorni, accesi non pochi riflettori tra chi ha accusato il comitato di proporre un programma "di parte", optando scelte politiche mirate e invitando solo alcuni esponenti di un deteminato partito - nello specifico Sel - e chi, invece, si è concentrato sulla presenza o meno dell'ex brigatista, mai pentita, Barbara Balzera. Per tutta risposta il comitato di via Asti ha ribadito la centralità dei temi trattati: "Di Parte è una festa con dibattiti sulla città e sui temi politici, sociali e culturali che abbiamo deciso di discutere per contribuire al dibattito locale e nazionale. Tra gli invitati ci sono anche esponenti politici, di Sel, di Rifondazione Comunista, del Pd e del Movimento Cinque Stelle perché discutere con la politica è per noi imprescindibile.

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