Venerdì, 17 Settembre 2021
Cultura

Fashion Marathon, la corsa sui tacchi per dire no alla violenza sulle donne

I casi di violenza sulle donne sono in costante aumento. Secondo i dati dei ricoveri ospedalieri, nel Torinese si è assistito ad un incremento pari al 15%

Una corsa per dire no alla violenza sulle donne. E' questa la "Fashion Marathon", la manifestazione giunta alla sua seconda edizione che ha visto, nel pomeriggio di ieri, numerose donne e qualche impavido uomo guerreggiare in piazza Vittorio per contendersi il titolo. Unico limite per poter partecipare alla corsa, l'indossare un paio di tacchi vertiginosamente alti.

La manifestazione nasce per sensibilizzare il pubblico, e le donne stesse, su un tema che, purtroppo, continua a rimanere un tabù, quello della violenza. Una violenza che, spesso, si consuma anche tra le mura di casa.

Alla "Fashion Marathon" hanno partecipato donne, bambine e anche qualche uomo coraggioso che, per non essere da meno, ha provato l'ebrezza del tacco 12. "Mi sentivo in dovere di partecipare - ci ha raccontato un partecipante uomo - anche per dare un segnale agli uomini che compiono questi maltrattamenti". Il ricavato della manifestazione verrà poi devoluto a tutte le associazioni che si occupano di difendere ed accogliere le donne che subiscono o hanno subito violenza.

Un problema, quello della violenza sulle donne, in costante aumento. Secondo i dati relativi ai ricoveri ospedalieri di donne maltrattate nel Torinese, si segnala un'incremento del 15% nell'ultimo anno.

(L'articolo continua dopo la gallery)

Solo pochi giorni fa, all'ospedale Molinette, è stato presentato un test del DNA capace di stabilire se la donna è stata vittima di violenza e per quanto l'ha subita. Uno strumento, già ampiamente utilizzato negli USA, che potrebbe agevolare di molto le indagini giudiziarie del caso. Perchè non tutte scelgono di denunciare anche se, come ci racconta una donna che ha preso parte alla manifestazione, "è doveroso rivolgersi alle forze dell'ordine".

A livello istituzionale, il Comune di Torino, mette a disposizione notevoli strumenti per dare la possibilità alle donne vittime di violenza di uscire dalle mura di casa e di ricominciare una nuova vita. Lo fa attraverso il progetto ASIIR che mette a disposizione degli operatori in grado di fornire un supporto non soltanto psicologico alle vittime, ma anche fisico, in caso di necessità.

Uno dei progetti più interessanti, tuttavia, è il "Tavolo dei maltrattanti", attraverso cui psicologici e operatori sanitari affrontano il problema proprio partendo dagli stessi uomini aggressori.

Il video e l'intervista >>

La "Fashion Marathon", che ha visto donne di qualsiasi età ballare e correre su tacchi vertigonosi, vuole essere un urlo ed un segno di vicinanza verso quelle donne che, vittime di violenza, non riescono a ribellarsi.

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