Nuovo testo degli autori Giuseppe Catapano e Michele Imperio dal titolo “Banche e anomalie”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday


Giuseppe Catapano e Michele Imperio che, si erano già messi in evidenza per il saggio "Come risanare il debito pubblico" questa volta spostano la loro attenzione dal debito pubblico a quello privato con un nuovo testo dal titolo: "Banche e anomalie" .

Il testo porta il lettore nel misterioso e nebuloso mondo burocratico bancario e spiega in modo semplice e conciso il percorso che ha portato storicamente le banche a essere come sono oggi.
Le trasformazioni subite in questi ultimi due decenni che spesso hanno sfavorito l'utente e che però - come compensazione - hanno dato origine a figure di garanzia come ad esempio l'obudsmen bancario, figura sulla quale il testo presta la massima attenzione spiegandone dettagliatamente le origini e l'evoluzione e illustrando poi con puntualità le modalità da seguire per adire questa importante figura bancaria. Essa è per lo più sconosciuta alla massa degli utenti nonostante ha operato e opera efficacemente in relazione a situazione di criticità che possono determinarsi fra utente e struttura bancaria.

Basti pensare, tanto per prendere un anno a caso, che nel 2005 gli utenti bancari hanno presentato ben 4.204 ricorsi, mentre nel 2004 di ricorsi ne sono stati prsesentati4.683; Sempre nel 2005, fra ricorsi pendenti e nuovi presentati, ne sono stati definiti 4.333, rispetto ai 4.638 del 2004: di tali ricorsi, 1.008 sono stati definiti a favore del ricorrente e quindi dell'utente, mentre 1.030 sono state le decisioni a favore della banca. (i rimanenti ricorsi sono stati ritenuti inammissibili) .

Le tematiche nella misura del 30% hanno riguardato la trasparenza bancaria e la variazione delle condizioni contrattuali, al 25% il servizio titoli e gli investimenti finanziari, al 20% le carte di credito ed il bancomat, al 10% i mutui ed i finanziamenti, al 10% gli assegni ed per il restante 5% hanno riguardato varie questioni meno ricorrenti (valute su bonifici, pagamento utenze, accrediti vari, ecc.).

Una lettura quindi piacevole e al tempo stesso istruttiva per conoscere meglio i più brevi e più economici percorsi extragiudiziari da seguire per difendersi in casi in cui si ritiene che le banche ci abbiano leso nelle nostre aspettative o nei nostri diritti.


 

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