Castello del Valentino, la cappella del Castellamonte rivede la luce

Terminati i lavori di restauro

La cappella era stata murata agli inizi del 900

E' stato completato il lavoro di restauro e valorizzazione della cappella del 600, al Castello del Valentino, firmata da Amedeo di Castellamonte. Un angolo del palazzo sconosciuto, murato agli inizi del '900 e finalmente restituito al suo antico splendore negli stucchi bianchi e nei suoi armoniosi volumi. Di nuovo in vista ora, l'ingresso secentesco, quelli laterali della sacrestia e la meravigliosa volta.

Una riscoperta

Si sono conclusi così dieci anni di restauri a cura della Fondazione Crt e del Politecnico che hanno rimesso a nuovo la sede dei dipartimenti di Architettura e Ingegneria di Torino, in origine ex residenza di Cristina di Francia. Avviene dunque la riscoperta, al piano terreno, del padiglione nord-ovest, rivolto verso la città,  per molti versi dimenticato. Impiegato per le esigenze di segreteria, modificato da contropareti, tanto che solo gli stucchi della volta apparivano a tratti riconoscibili, con i volumi di cappella e sacrestia snaturati, il luogo votivo aveva perso gran parte della propria identità.

 “Moltissimo è stato fatto, ma ancora molto rimane da fare - ha dichiarato il Rettore del Politecnico Marco Gilli - , perché questa sia una sede ancora più funzionale per i dipartimenti afferenti all’area dell’Architettura, ma anche perché si apra sempre più alla città e alla collettività, punto focale di un programma che, nel Masterplan di Ateneo, guarda all’asse del Po come polo di sviluppo per un futuro ormai prossimo”.

Un patrimonio artistico per la città

Il Castello del Valentino è sito Unesco con le Residenze Sabaude dal 1997, non è solo importante sede accademica ma costituisce un polo fondamentale per la città, dal punto di vista del patrimonio storico e architettonico. Da tempo è ormai luogo di lezioni guidate, offerte su prenotazione a visitatori stranieri come ai cittadini torinesi, spesso sorpresi di scoprire, dietro alla cancellata, anch'essa da poco oggetto di restauro, una realtà così ricca di arte e di storia. 

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