L'Associazione De Sono al concerto per il Festival Espressionismo

La De Sono Associazione per la Musica partecipa al Festival Espressionismo, organizzato dalla Città di Torino, con il concerto Brahms il progressivo, in programma lunedì 18 marzo al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, alle ore 20.30. Sorto in area austro-tedesca nei primi anni del XX secolo, l’Espressionismo è una corrente artistica che ha coinvolto in maniera trasversale tutti i linguaggi, a cominciare dalla pittura e dalla musica; nato come reazione al naturalismo e all’impressionismo, pone al centro della riflessione e della creazione artistica non più la realtà esterna ma l’espressione libera del soggetto.

Risultato della sinergia di numerose tra le principali realtà culturali di Torino, il Festival Espressionismo propone una lunga serie di appuntamenti e un cartellone monografico capace di offrire concerti, proiezioni, spettacoli musicali e incontri di approfondimento, per lo più a ingresso libero, fino al 29 marzo.

Brahms il progressivo, il titolo del concerto che la De Sono presenta nell’ambito del Festival, richiama un celebre saggio di Arnold Schönberg, in cui il compositore austriaco indicava proprio in Brahms uno dei suoi modelli artistici e culturali, sottolineando la grande irregolarità metrica dei quartetti di Brahms, spesso in violenta rottura con gli ideali classici. In particolare, il saggio si dedicava all’analisi di una tecnica compositiva particolarmente moderna utilizzata dal compositore tedesco: la cosiddetta variazione in sviluppo. Da qui il programma del concerto, che prevede un confronto tra la Vienna di Brahms e quella del periodo espressionista di Schönberg, Berg e Webern.

La serata si apre con l’Adagio per violino, clarinetto e pianoforte di Alban Berg, una riduzione del movimento lento del Kammerkonzert (1923-1925) per pianoforte, violino e 13 fiati realizzata nel 1935. Il periodo di scrittura di questo brano coincide con la stesura del Wozzeck e con le prime ricerche sulla dodecafonia, al punto che viene dedicato «al venerato amico Arnold Schönberg» - inventore del nuovo metodo compositivo - e nella sua struttura rispecchia fedelmente i principi della dodecafonia.

Si prosegue con la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg, composta nel 1906 ed eseguita per la prima volta a Vienna l’anno seguente, suscitando un certo scalpore, ma anche notevole interesse da parte dei suoi contemporanei. Si tratta del primo lavoro nel quale l’autore abbandona la grande orchestra e sperimenta con decisione nuove soluzioni espressive, arrivando a creare un’opera che per la prima volta è possibile definire dodecafonica.

La Kammersymphonie op. 9 viene eseguita nella riduzione ad opera di Anton Webern per quartetto d’archi e pianoforte, nella quale l’allievo di Schönberg condensa in un solo brano i quattro movimenti della struttura sonatistica.
Conclude la serata il Trio in la minore per clarinetto, violoncello e pianoforte di Johannes Brahms. La sua stesura risale al 1891, in seguito all’incontro con il celebre clarinettista dell’epoca Richard Mühlfeld, prima parte dell’orchestra di Meiningen, che stimolò l’autore ad utilizzare il clarinetto per musica da camera. Il Trio, caratterizzato da un’atmosfera intimistica e contemplativa, rivela la bravura dell’autore nel valorizzare lo strumento del clarinetto, mantenendo una salda unità stilistica con il pianoforte e il violoncello.

Sul palcoscenico del Conservatorio di Torino un quintetto formato da giovani strumentisti, borsisti ed ex-borsisti della De Sono: la flautista Rebecca Viora, vincitrice di numerosi premi e importanti segnalazioni; Andrea Albano, clarinettista che al momento frequenta l'Accademia di perfezionamento dell’Orchestra “I Musici di Parma”; Valentina Busso, concertino dei secondi violini dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; Amedeo Fenoglio che, dopo aver collaborato con varie orchestre a livello nazionale, ora è violoncello di fila nell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI; il pianista Andrea Stefenell, attivo come solista e camerista in diverse formazioni.

Una prova aperta del concerto, nella quale saranno presentate alcune pagine tratte dalla produzione di Brahms, Schönberg e Berg, si svolge durante la tarda mattinata del 18 marzo, alle ore 12.00, nell'Aula Magna del Rettorato del'Università degli Studi di Torino. L'appuntamento fa parte del ciclo delle lezioni-concerto organizzate dalla De Sono n cllaborazione con il DAMS di Torino. Destinate agli studenti universitari, sono aperte a tutti gli appassionati.
Ingresso libero.

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