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Virginiana Miller e Alessandro Fiori in concerto

Virginiana Miller + Alessandro Fiori in concerto Hiroshima Mon Amour, 23/11/2013 ore 22.00, ingresso 10 euro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

La canzone d'autore è di scena a Hiroshima la sera di Sabato 23 Novembre, per un appuntamento che vede sul palco due artisti della scena cantautorale toscana: i Virginiana Miller con il nuovo album Venga il regno e Alessandro Fiori già voce e paroliere dei Mariposa e degli Amore, nonché pittore, narratore e inventore di un personale dada letterario.

I Virginiana Miller arrivano a Torino per la presentazione ufficiale di Venga il Regno il nuovo album pubblicato lo scorso 17 settembre 2013 per l'etichetta AlaBianca con distribuzione Warner Music. Per la band livornese si tratta del sesto lavoro di studio, a tre anni e mezzo dal precedente "Il primo lunedì del mondo".

"Venga il regno" si presenta come un album di grande ricchezza, musicale e lirica. Undici tracce dirette ed efficaci che mettono in mostra un cambio d'atteggiamento radicale da parte della band. Un album che vuole essere soprattutto un invito a uscire allo scoperto e a vivere qui e ora, in questo regno, senza aspettare nient'altro che non ci sia già, praticando la bellezza e lasciandola trionfare sul resto.

Nel frattempo i Virginiana Miller si sono aggiudicati il David di Donatello 2013 per la "Miglior canzone originale" con il brano "Tutti i santi giorni", colonna sonora dell'omonimo film di Paolo Virzì tratto per di più da La Generazione romanzo d'esordio di Simone Lenzi, cantastorie e voce da sempre della band.

I Virginiana Miller, band nata nel 1990 a Livorno, sono da Simone Lenzi (voce), Antonio Bardi (chitarra), Matteo Pastorelli (chitarra), Daniele Catalucci (basso), Giulio Pomponi (tastiere), Valerio Griselli (batteria).

In apertura di concerto troviamo Alessandro Fiori. Già noto per aver fondato i Mariposa e gli Amore. Attingendo a piene mani dalla tradizione meno allineata degli anni 60 e 70 (Jannacci di "Giovanni Telegrafista", Piero Ciampi, il primo Lucio Dalla, Ivan Graziani, Cochi e Renato al tempo de Il Poeta e il Contadino), Alessandro Fiori è riuscito a elaborare un linguaggio nuovo, fatto a volte di caustica poesia urbana incastonata in improbabili scenari visionari e naif, che lo vedono come un poeta/menestrello capace di rapire i sentimenti della gente grazie alla sua disarmante genuinità. Tra gli ultimi lavori ricordiamo "Questo dolce museo" e l'ultima e più recente produzione in vinile "Cascata".

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