menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Madonna bissa al PalaAlpitour, cancelli aperti prima e tanta sicurezza

I cancelli hanno aperto alle 18, tre ore prima del concerto, per agevolare l’afflusso all’interno e allo stesso tempo consentire agli addetti di effettuare gli adeguati controlli

Code infinite e imponenti misure di sicurezza anche quest’oggi al PalaAlpitour, per il secondo dei tre concerti torinesi di Madonna. Intorno alle 17,30 la lunga fila dei fans si dilunga attraverso i due percorsi principali che partono da corso Agnelli e corso Unione Sovietica, mentre il servizio d’ordine è garantito da carabinieri e poliziotti che pattugliano la zona a piedi e a cavallo e dai mezzi blindati parcheggiati all’inizio delle zone transennate.

Fuori dalla struttura, due bagarini passeggiano lungo la via fermando i passanti di tanto in tanto, chiedendo centoventi euro per un biglietto nel parterre – ma sono disposti a scendere sotto i cento – e duecento euro per un posto in tribuna. Anche le bancarelle provano a fare affari. In vendita c’è ogni genere di gadget: si va da cinque euro per un portachiavi a ottanta euro per una maglietta nera del “Rebel Heart Tour”. Sette euro per un poster, mentre un cappellino costa quaranta euro. E c’è anche chi vende le sciarpe passando tra la gente in fila, nonostante l’altra sera tre venditori siano stati denunciati dalla polizia per vendita di materiale contraffatto e ricettazione.

I cancelli hanno aperto alle 18, tre ore prima del concerto, per agevolare l’afflusso all’interno e allo stesso tempo consentire agli addetti di effettuare gli adeguati controlli. Domani sera è in programma l’ultimo concerto, poi Madonna lascerà Torino e volerà a Barcellona, dove il “Rebel Heart Tour” farà tappa nelle giornate del 24 e 25 novembre. 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento