Cinema

Torino Film Festival, oggi si inizia: 10 giorni tra Kaurismaki e Cruz

La madrina della terza edizione dell'era di Gianni Amelio sarà Laura Morante, nonostante qualcuno avrebbe voluto l'attrice Penelope Cruz. Ad aprire le danze Aki Kaurismaki con 'Miracoli a Le Havre'

Inizia ufficialmente oggi la 29esima edizione del Torino Film Festival. A tagliare il nastro simbolico sarà il regista finlandese Aki Kaurismaki con 'Miracoli a Le Havre', film presentato un giorno in anticipo rispetto all'uscita nelle sale nazionali. Un regista "duro e puro", un uomo di cinema a tuttotondo in linea con l'anima più profonda di un festival da sempre mirato ad indagare nella migliore produzione mondiale non genuflessa al glamour e alla spettacolarità per se stessa. Kaurismaki riceverà il Premio Gran Torino la sera dopo, all'inaugurazione vera e propria del Tff, presenti, tra gli altri Penelope Cruz, che a Torino sta girando 'Venuto al mondo' di Sergio Castellitto e suo marito Javier Bardem, venuto per starle vicino, la giuria al completo presieduta dal regista americano Jerry Schatzberg e composta dal produttore americano Michael Fitzgerald, l'attrice italiana Valeria Golino e i registi Shekhar Kapur, indiano, e Mendoza Brillante, filippino. Madrina della serata sarà l'attrice Laura Morante.

L'edizione di quest'anno del Tff si chiuderà il 3 dicembre con due anteprime: 'Albert Nobbs' di Rodrigo Garcia e 'Twixt' di Francis Ford Coppola. In tutto 218 opere in totale, di cui 36 prodotti italiani, 32 anteprime mondiali, 21 internazionali, 10 europee e 70 italiane. Dei 16 film in concorso, due sono italiani 'I piu' grandi di tuttì di Carlo Virzì e 'Ulidi piccola mia' di Mateo Zoni. La sezione Rapporto Confidenziale rende omaggio quest'anno a Sion Sono, eccentrico, provocatorio poeta, romanziere e cineasta pop giapponese inedito in Italia. Di lui, si vedranno, tra gli altri 'Suicide Club', 'Cod fish' e 'Guilty of Romance'. I protagonisti di 'Figli e amanti', la sezione dedicata ai registi italiani dei quali si vuole indagare l'inizio della carriera saranno quest'anno autori che alternano la professione di attore a quella di regista: Antonio Albanese, Ascanio Celestini, Michele Placido, Kim Rossi Stuart, Sergio Rubini.


La retrospettiva è dedicata a Robert Altman con oltre 40 suoi film fatti per il grande schermo e la televisione (sono attesi in città la moglie Kathryn, il figlio Stephen, gli attori Keith Carradine, Michael Murphy e Gigi Proietti), mentre a completare le riflessioni sul cinema che caratterizzano il Tff ci saranno gli omaggi a Dorian Gray, ironica diva degli anni 50 italiani, ad Ansano Giannarelli, entrambi scomparsi di recente, e al cineasta francese Eugene Green. Tra i film da non perdere, nella sezione Festa Mobile, 'Sette opere di misericordia'' di Gianluca e Massimiliano De Serio con Roberto Herlitzka, l'assolo di Adrien Brody in 'Wrecked' di Michael Greenspan, 'Into The Abyss' di Werner Herzog, 'La guerre est declaree'' di Valerie Donzelli (candidato francese agli Oscar 2012), 'The Descendants' di Alexander Payne con George Clooney, 'Terri', il quarto film di Azazel Jacobs (il figlio di Ken), ììL'era legale" di Renzo Rossellini, che ha tra gli interpreti Renzo Arbore, e 'George Harrison: living in the material worl' di Martin Scorsese. Completano la dieci giorni del Tff, le sezioni Italiana.Doc e Italiana.Corti con il meglio del cinema italiano nell'ambito del documentario e del cortometraggio, Onde dedicato al cinema piu "estremo" come temi e come tecnica. (Ansa)

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