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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cinema Centro / Via Giuseppe Verdi, 18

Rupert Everett arriva in città per presentare il suo film, "The happy prince"

L'attore britannico visse una passione amorosa proprio a Torino

Rupert Everett arriva in città. L'attore inglese sarà a Torino il 10 aprile, al Cinema Massimo per l'anteprima nazionale del film "The happy prince - L'ultimo ritratto di Oscar Wilde", di cui è interprete e regista e che sarà nelle sale italiane a partire dal 12 aprile.  L'evento, in calendario alle 21, è promosso dal 33° Lovers Film Festival - Torino LGBTQI in programma dal 20 al 24 aprile.

Il tema dell'omosessualità attraverso Oscar Wilde

Everett, che ha già presentato il suo lavoro - il primo come regista - alla 68° Berlinale, porterà il suo saluto al cinema, in apertura di serata, insieme al presidente del Museo del Cinema Laura Milani e alla direttrice e al presidente del Lovers Film Festival, Irene Dionisio e Giovanni Minerba. Dopo la proiezione il regista e attore britannico parteciperà a un dibattito in sala.

"Prima di Oscar Wilde l'omosessualità non era nemmeno una parola - ha detto Everett, gay dichiarato, sul tema affrontato dal film -. Con Oscar è iniziato un viaggio: siamo passati da un uomo assassinato per la sua sessualità ad oggi, nel nostro mondo, dove essere gay è ok. Anche se in molti altri, come Russia o Uganda, è ancora un incubo”. 

Un amore torinese negli anni 80

Everett visitò Torino nel 1984 inseguendo, così si narra, l'amore per un giovane body builder: una storia travolgente e anche dolorosa a quanto pare, forse anche causa scatenante della poca simpatia che pare l'attore abbia per la nostra città. Proprio a Torino, Everett dedica nella sua autobiografia "Anni svaniti", un capitolo da cui emerge la visione di una città fredda, "contratta" e anche un po' formale, "preoccupata - si legge tra le righe - di fare bella figura" e dove la parlata locale e la pronuncia nasale vengono da lui definite "orribili".  

La trama del film

"The happy prince" è un'inedita raffigurazione del lato più intimo di un genio che visse e morì per amore. Nella stanza di una modesta pensione di Parigi, Oscar Wilde, interpretato da Everett, trascorre gli ultimi giorni della sua vita e come in un vivido sogno i ricordi del suo passato riaffiorano, trasportandolo in altre epoche e in altri luoghi. Lui, un tempo l'uomo più famoso di Londra e artista idolatrato poi additato e crocifisso da quella stessa società.

Wilde rivive le sue passioni e pensa al suo bisogno di amare incondizionatamente, ricordando la sua fatale relazione con Lord Alfred Douglas (Colin Morgan) e le sue fughe attraverso l’Europa, ma anche il grande rimorso nei confronti della moglie Constance (Emily Watson) per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo dopo l’estrema condanna per la sua omosessualità. Ad accompagnarlo in questo ultimo viaggio solo l’amore e la dedizione di Robbie Ross (Edwin Thomas), che gli resta accanto fino alla fine nel vano tentativo di salvarlo da se stesso e l’ affetto del suo più caro amico Reggie Turner (Colin Firth).


 

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