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Ginevra Elkann presenta il suo primo lungometraggio a Palazzo Reale: nel cast c'è anche Scamarcio

"Magari" è un balzo negli anni Ottanta, fortemente autobiografico

Domani mercoledì 29 luglio, ci sarà anche Ginevra Elkann, in occasione della proiezione del suo primo lungometraggio, nella Corte d'Onore di Palazzo Reale a Torino. "Magari", il film della nipote di Gianni Agnelli, che vede tra gli attori principali Riccardo Scamarcio, ha avuto la sua prima mondiale al Festival del Cinema di Locarno e ha contato su una presentazione italiana all'interno di "Festa Mobile" al 37° Tff, ma a causa delle restrizioni dalla pandemia non ha potuto, nella primavera scorsa, arrivare nelle sale cinematografiche. 

Nel cast di "Magari", fortemente ispirato all'infanzia della produttrice - che riporta il pubblico negli gli anni Ottanta entrando nei ricordi, nell'infanzia e nel senso di famiglia di una bambina - oltre a Scamarcio, figura anche Alba Rohrwacher. La pellicola è stata distribuita e resa disponibile da Rai Cinema in esclusiva su RaiPlay dal 21 maggio 2020. Così, alll'associazione Distretto Cinema, organizzatrice di Cinema a Palazzo, è venuta l'idea di organizzare una proiezione dedicata, sotto il cielo torinese, cui presenzierà anche la produttrice, sorella degli imprenditori John e Lapo. 

Il film

Negli anni '80, la piccola Alma vive a Parigi con suoi due fratelli di poco più grandi, la madre Charlotte e il patrigno Pavel di fede ortodossa alla quale ha convertito la compagna e i suoi figli di estrazione cattolica. Charlotte, in attesa di un nuovo figlio da Pavel, ha una gravidanza difficile e, dopo essersi accordata con l'ex marito Carlo che vive a Roma, manda da lui i ragazzi affinché li porti in montagna a trascorrere le vacanze di Natale e capodanno.

Carlo, sceneggiatore cinematografico in crisi, avendo problemi economici e dovendo riscrivere un lavoro rifiutatogli, porta i ragazzi al mare di Sabaudia insieme a Benedetta, la sua nuova compagna che presenta come collaboratrice.La convivenza farà nascere contrasti tra il padre e i figli, ma alla fine la famiglia sognata da Alma si ritroverà «più o meno» insieme.

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