Cimadom (manital) assolto dall’accusa di omesso pagamento di iva

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

IVREA, 7 settembre 2014 Si è concluso con la piena assoluzione, il procedimento penale a carico di Graziano Cimadom, fondatore e presidente di Manital, per omesso versamento dell'Iva. Cimadom era stato chiamato a rispondere del fatto in qualità di legale rappresentante del consorzio Manital s.c.p.a. società controllata dalla stessa Manital, leader italiano nel facility management. Il Tribunale di Ivrea, innanzi a cui il giudizio era pendente, ha tuttavia riconosciuto che il fatto non costituisce reato stante l'oggettiva impossibilità dell'imprenditore di adempiere al versamento Iva. La situazione di impossibilità, secondo quanto riconosciuto dalla Corte, era stata causata dal rilevante ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, tra i principali creditori di Manital.
"Sono pienamente soddisfatto dell'esito procedurale. La sentenza emessa dal Tribunale di Ivrea chiude la vicenda riconoscendo l'insussistenza del reato di cui sono stato accusato" afferma Cimadom, in attesa di poter approfondire le motivazioni della sentenza emessa dalla dottoressa Maria Claudia Colangelo che si prevede sia depositata entro la prima settimana di dicembre, decorsi appunto i novanta giorni previsti dalla procedura.
È da sottolineare che la società ha comunque provveduto all'integrale pagamento del debito Iva, degli interessi e delle sanzioni, iscritti a ruolo dall'Agenzia delle Entrate.
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