Martedì, 28 Settembre 2021
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"Artists on the road": a capodanno la rinascita parte dall’arte

L'iniziativa "Caravan. Artists on the road" raccontata dal suo ideatore, Alberto Pagliarino. Ecco come la cultura può scongiurare la crisi nelle nostre città

“Se vuoi cambiare il mondo incomincia a muoverti”. È il motto dei promotori del progetto “Caravan. Artists on the road”, che nei prossimi mesi, partendo a capodanno da Torino, attraverserà nove paesi europei per promuovere l’arte di strada ed il senso di comunità in più di quaranta città, su di un caravan che è insieme palcoscenico, sala cinema e sala conferenze.

“L’idea di Caravan – dice Alberto Pagliarino, che ha fatto nascere il progetto – deriva da un’esigenza forte e personale, sostenuta dalla Fondazione CRT: lavorare sul tema della Rinascita dalla Crisi, attraverso una specifica forma artistica che sia capace di integrare nell’azione culturale anche quella sociale, collaborare con le comunità e andare a scoprire quei luoghi che oggi stanno rinascendo dalla crisi, promuovendo una progettazione comune e facendo rete attraverso i linguaggi delle arti performative. Solo a Torino stiamo lavorando con più di 40 tra associazioni e realtà che oggi stanno muovendosi, tra difficoltà e passione,  verso nuovi orizzonti”.
 
“A Capodanno, ad esempio, viaggeremo attraverso tre di questi luoghi: Sharing - che accoglie con affitti temporanei a costi calmierati persone da ogni parte di Italia e giovani provenienti da tutto il mondo -, la casa del quartiere di San Salvario – il primo e più riuscito esempio di rilancio di edifici pubblici recuperati e messi al servizio della collettività, oggi punto di riferimento culturale e sociale –, e il Cecchi Point – esempio di una nuova imprenditoria sociale in grado di offrire, tra gli altri, servizio di accoglienza, orientamento al lavoro, accompagnamento scolastico, attività artistiche e ricreative per bambini, giovani e adulti”.
 
“L’iniziativa – specifica Pagliarino – è rivolta a tutti. Desideriamo coinvolgere soprattutto chi normalmente non va a teatro e non partecipa agli eventi culturali cittadini. Lo spazio del teatro, in particolare nel mondo occidentale, nasce originariamente proprio dall’idea della piazza. Invadere i luoghi del vivere quotidiani, riportandoli attraverso l’arte al loro reale valore di comunità è quindi un modo di riportare il teatro a quelle che erano le sue origini. È per questo che tutti gli eventi Caravan sono gratuiti, in modo da favorire la partecipazione delle comunità”.
 
L’idea del viaggio, della dimensione festiva e teatrale, e dell’incontro di comunità, ha avuto il supporto del Comune di Torino, che ha promosso il ruolo di “Caravan” nei festeggiamenti del prossimo Natale e Capodanno. “Grazie alla collaborazione con l’artista Maurizio Agostinetto e con Agon Light, abbiamo realizzato una luce d’artista itinerante, chiamata “E adesso usciremo a vedere le stelle”, sulla falsa riga dell’ultimo verso dell’Inferno di Dante”.
 
Come spiega Pagliarino, l’essenza di “Caravan” può essere spiegata con l’aiuto di Peter Brook, grande maestro di teatro. “Brook scriveva: “La vita nel teatro è più leggibile perché è concentrata. Si va a teatro per cercare la vita, ma se non c’è differenza tra la vita fuori dal teatro e quella al suo interno, allora il teatro non ha senso”. Oggi più che mai abbiamo bisogno di un teatro che si è perso: quel teatro fatto dalle e con le comunità, un teatro di alta qualità, fatto da professionisti che dialogano e creano insieme agli abitanti riti civili dove vengono condivisi valori, significati e visioni verso il futuro”.
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