Tornano i Beatles Days: sul palco anche le band "senza barriere"

Il festival si svolgerà all'Hiroshima Mon Amour

Da "Yellow Submarine" a "Imagine", da "Yesterday" a "Twist and shout". All'Hiroshima Mon Amour, domenica 23 settembre si alterneranno, più di 30 band, provenienti da ogni parte d'Italia, per portare il loro tributo ai Beatles, la band musicale più famosa del secolo scorso capace di influenzare non solo il mondo della canzone ma anche l'arte, la moda e le ideologie. Si tratta in realtà dei Beatles Days 2018: due giorni in cui i giovanotti di Liverpool torneranno a essere protagonisti - ammesso che per qualche periodo non lo siano più stati - fra le esibizioni di gruppi dove spiccherà addirittura la presenza di sedicenni e diciottenni, che hanno scelto di approfondire e sperimentare la loro musica. 

Un evento aperto a tutti

 A organizzare la quarta edizione della kermesse, diretta da Bartolomeo Torta, Riccardo Codazza e Alberto Pisci, è Anffas Onlus Torino. "Quest'anno parteciperanno al festival anche diversi gruppi con al loro interno ragazzi con disabilità - ha spiegato la consigliera Ninfa Alabiso -: Anffas ha deciso di aprire le sue porte a tutto quello che può essere cultura, inclusione e partecipazione e così è nata un'unione speciale. Un unico evento cioè, con ragazzi disabili che fanno musica insieme a persone normodotate che amano la musica". 

Sabato 22 alle 21, presso la libreria La Bussola di via Po, è in programma la presentazione del libro "I Rokketti" di Mario Paparozzi che narra la storia di questo gruppo di musicisti, di cui lo stesso autore faceva parte, che suonarono nei locali di Amburgo con i Beatles, prima che diventassero famosi. 

E domenica, nel momento clou,  quello musicale dove sui palcoscenici di via Bossoli, dalle 13 a mezzanotte, si alterneranno cover band e tribute band - non solo cioè chi canterà le canzoni dei Beatles ma anche chi si vestirà e atteggerà come loro - non mancheranno gli ospiti speciali. Ci saranno gli "Oldies But Goldies", la superband formata da Bobby Posner al basso e Mike Shepstone alle percussioni (The Rokes), Marco Bonino (Nuovi Angeli) alla chitarra, Slep (The Red House) alla chitarra e Naska (Statuto) alla batteria. L'ingresso sarà a offerta libera, in cambio di una simpatica spilla ricordo. 

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