Bambini dell’associazione “Amici di Paideia” al museo dell’automobile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Domenica il Museo dell’Automobile di Torino ha ospitato una giornata di festa per bambini e famiglie dell’Associazione “Amici di Paideia”. Nata nel 2013 da un gruppo di famiglie con bambini con disabilità seguiti dalla Fondazione Paideia, l’Associazione ha come obiettivo principale quello di promuovere il benessere dei bambini, dei loro genitori, fratelli e sorelle, creando occasioni di svago e divertimento che possano offrire l’opportunità di confrontarsi con altre famiglie e guardare al futuro con più ottimismo.

Per le 20 famiglie partecipanti la giornata è iniziata con una speciale visita guidata da due attori alla scoperta dell’affasciante storia dell’auto ed è proseguita con il laboratorio di creazione spille organizzato da Abbonamento Musei, con pastelli colorati in regalo a tutti i bambini presenti, e un laboratorio di creazione portachiavi utilizzando materiale riciclato. L’evento è parte del progetto "Una famiglia disabile in vacanza? Si può fare!" finanziato dall' otto per Mille della Chiesa Valdese.

“E’ stata una bellissima giornata – spiega Andrea Tron, presidente dell’Associazione “Amici di Paideia” –, siamo un gruppo invadente, rumoroso ed impegnativo ma mi impressiona sempre quanto siamo sorridenti e gioiosi. Una famiglia con un bimbo disabile al museo per un intera giornata non è affatto scontato, 20 famiglie insieme un piccolo miracolo! Grazie a Paideia di averlo reso possibile insegnandoci che "si può fare",  grazie a Abbonamento Musei che quest'anno ci ha stimolato a tornare a visitare i musei con gli abbonamenti gratuiti e in particolare grazie a Simona Ricci che insieme a noi ha ideato la giornata. Grazie al MAUTO che ci ha donato l'ingresso anche per chi non aveva l'abbonamento musei e a tutto lo staff del museo che con tanta pazienza ha accolto la nostra pacifica e sorridente invasione. Grazie all’Otto per Mille della Chiesa Valdese, che ha creduto nel nostro progetto e lo sta finanziando. Ma soprattutto grazie alle famiglie che ogni volta scelgono di mettersi in gioco”.

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